sabato 13 dicembre 2008

Le Tredici Direttive societarie erano undici

«I Sette Savi erano ventidue e precisamente: Talete, Pittaco, Biante, Solone, Cleobulo, Chilone, Periandro, Misone, Aristodemo, Epimenide, Leofanto, Pitagora, Anacarsi, Epicarmo, Acusilao, Orfeo, Pisistrato, Ferecide, Ermioneo, Laso, Panfilo e Anassagora».

(Luciano De Crescenzo, Storia della filosofia greca, primo volume, 1983)

venerdì 12 dicembre 2008

Un dramma pel giurista trentino

«Un sentimentalismo dolciastro ha infatti suggerito l'idea per cui la comparazione aumenterà la comprensione tra i popoli e contribuirà alla coesistenza delle nazioni».

(Rodolfo Sacco, Introduzione al diritto comparato, 1980)

mercoledì 10 dicembre 2008

Clinamen

«Lanciò un'occhiata nella mia direzione, accompagnata da un sorriso, e mi disse: "E' la prima volta che vedo cadere la neve".
"Anche io, qualche ora fa."
A dire il vero, non avevo notato il primo nevischio più del resto di quella serata, come fossi un pazzo dalla visione distorta».

(Rachid O., Quel che resta, 2008)

sabato 22 novembre 2008

Sale

«I wish I could eat the salt off of your lost faded lips».

(da Obstacle 1, Interpol, 'Turn on The Bright Lights', 2002)

giovedì 20 novembre 2008

Menomazioni

«I can't direct the picture, I'm blind!»
«Have you seen some of the pictures out there?»

(da Hollywood Ending, di Woody Allen, 2002)

mercoledì 19 novembre 2008

Yes, we can

«Eppure, nonostante sfregi e verruche [...] gli Stati Uniti d'America restano uno dei più grandi esperimenti di idealismo di massa della storia dell'uomo.»

(Joseph O'Connor, Dolce libertà, 1996)

lunedì 17 novembre 2008

Tutto quanto

«Chiudendo gli occhi in un'espressione di tedio e stanchezza, Wowbagger mise su un po' di jazz sullo stereo della nave e pensò che avrebbe potuto anche farcela a gestirsi la sua immortalità, se non fosse stato per le domeniche pomeriggio.»

(Douglas Adams, La Vita, l'Universo e tutto quanto, 1982)

mercoledì 12 novembre 2008

Pioggerella novembrina

«Do you need some time on your own?
Do you need some time all alone?
Everybody needs some time on their own.
Don't you know you need some time all alone?»

(da November Rain, 'Use Your Illusion I', Guns N' Roses, 1991)

lunedì 10 novembre 2008

Schedule

«Ma quando ella era partita per Dreux o per Pierrefonds [...] lui s'immergeva nel più inebriante fra i romanzi d'amore, l'orario delle ferrovie, che gl'insegnava il modo di raggiungerla, nel pomeriggio, la sera, quel mattino stesso».

(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 'La strada di Swann', 1913) 

martedì 4 novembre 2008

Lacrime di coccodrillo

«I never ever cried when I was feeling down
I've always been scared of the sound»

(da Cold Desert, Kings of Leon, 'Only by The Night', 2008)

mercoledì 15 ottobre 2008

La politica della vita (e dei diritti negati)

«Prima o poi "le voglie e i desideri che sfuggono alla morsa della razionalità" torneranno prepotentemente alla ribalta, e quando ciò accadrà noi non saremo in grado di rispondervi "senza ricorrere a concetti riguardanti istinti naturali e valori eterni che sono ormai, storicamente e politicamente, corrotti fino al midollo".»

(Zygmunt Bauman, Amore Liquido, 2003)

martedì 14 ottobre 2008

E' buono qui, è buono qui

«I know people who live their lives waiting for this call, and it’s not good for the soul. So I put it out of my mind and stopped thinking about it».

(Paul Krugman, in Professor and Columnist Wins Economics Nobel di Catherine Rampbell, 'New York Times', 13 ottobre 2008) 

lunedì 6 ottobre 2008

Corso Buenos Aires

«Tu hai bisogno di vivere alla grand'aria, come me, e per noi altri infermi di mente e di nervi la grand'aria è la vita di una grande città, le continue emozioni, il movimento, le lotte con sé e con gli altri, se vuoi pur così. Tutto quello che senti ribollire dentro di te irromperà improvviso, vigoroso, fecondo appena sarai in mezzo ai combattenti di tutte le passioni e di tutti i partiti».

(Giovanni Verga, Lettera a Luigi Capuana, 1874)

giovedì 2 ottobre 2008

Una nuova partenza

«All'indomani le acque s'erano ritirate nei letti e ricettacoli consueti e il sole era già alto sull'orizzonte, quando il Duca si svegliò. Si avvicinò ai merli per considerare un momentino la situazione storica. Uno strato di fango ricopriva ancora la terra, ma qua e là piccoli fiori blu stavano già sbocciando.»

(Raymond Queneau, I fiori blu, 1965)

mercoledì 1 ottobre 2008

Adagiarsi senza allori

«And if I read to remember that the entire Earth is outside this room
so close the windows, keep the curtains shut forever».

(da Century After Century, Idlewild, 'The Remote Part', 2002)

Via Etnea

«I wanna be anarchy!
In the city».

(da Anarchy in the U.K., Sex Pistols, 'Never Mind the Bolloks, Here's The Sex Pistols', 1977)

martedì 30 settembre 2008

Una filosofia, un arrivederci

«Non è vero. Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.»

(J. Saramago, Viaggio in Portogallo, 1990)

sabato 27 settembre 2008

Asparagi

«Mi sembrava che quelle sfumature celesti tradissero le deliziose creature che s'eran divertite a prender forma di ortaggi e che attraverso la veste delle loro carni commestibili e ferme, lasciassero vedere in quei colori nascenti d'aurora, in quegli schizzi d'arcobaleno, in quell'estinzione di sere azzurre, l'essenza preziosa che riconoscevo ancora quando, l'intera notte che seguiva ad un pranzo in cui ne avevo mangiati, si divertivano, nello loro burle poetiche e volgari come una favola shakespeariana, di mutare il mio vaso da notte in un'anfora di profumo».

(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto - La strada di Swann, 1913)

giovedì 25 settembre 2008

Sabbatico accademico

«I won’t throw myself from the pier
I’m gonna go home and shut up for a year
and when the year is over I’ll reappear
and have a solution».

(da The Architect, dEUS, 'Vantage Point', 2008)

mercoledì 24 settembre 2008

Omaggio ai nuovi arrivati

«Dapprima non percepì che il dispiegato susseguirsi di vocali e sillabe, gli irresistibili ritmi sincopati, il godimento ritardato della struttura sintattica tedesca.»


(Ian McEwan, Lettera a Berlino, 1989)

martedì 23 settembre 2008

Latter night

«The night begins
in early moments
no easy moments

three of us sitting up till dawn».

(da Finished It Remains, Idlewild, 'Make Another World', 2007)

venerdì 19 settembre 2008

Improvvisamente, autunno

«But if it's still pretty
what with all these leaves
we'll be fine, oh
and supervised»

(da Pioneer to the Falls, 'Our Love to Admire', Interpol, 2007)

mercoledì 3 settembre 2008

Catch the fire

«We marshall in the days of longing
we tremble like anyone's children
and wait to catch the fire».

(da Not Even Jail, 'Antics', Interpol, 2004)

domenica 31 agosto 2008

...e siamo bellissimi

«Jules e Jim si videro tutti i giorni. Ciascuno insegnava all'atro, fino a tarda notte, la sua lingua e la sua letteratura. Si mostravano le loro poesie, e traducevano insieme. Conversavano, senza fretta, e nessuno dei due aveva mai trovato ascoltatore più attento. Ben presto, i clienti abituali del caffè attribuirono loro, senza che lo sapessero, delle abitudini speciali.»

(Henri-Pierre Roché, Jules e Jim, 1953)

giovedì 28 agosto 2008

Che poi, in caso di emergenza...

«When personality is scarred tissue
we travel South if it's use».

(da Not Even Jail, "Antics", Interpol, 2004)

lunedì 25 agosto 2008

Nero come il desiderio

«Quanto ho poi amato il mio Lele, quanto l'ho desiderato. Volevo mangiarmelo il mio Lele, aderirgli addosso come una spugna bagnata, volevo succhiarmelo e bermelo d'un fiato il mio Lele. Lo volevo con me, schiantarmi sotto le sue reni, volevo annegarmi nelle sue grandi braccia, volevo appiattirmi sulla sua pelle tesa e vibrante come una seta. Volevo cacciarmelo in fondo al cuore il mio Lele, volevo cullarmelo in testa come una canzoncina e fischiarmelo dentro come un accordo. Volevo sbronzarmi del suo odore, volevo aggrapparmi ai suoi lombi e alle sue gambe alte, volevo stringere le sue spalle, volevo succhiare il suo petto e ingoiarmelo, volevo entrare nella sua schiena spianata, volevo baciarmelo, trastullarmelo, confonderlo nei miei movimenti di amore, nei fremiti, nei gemiti. Volevo poi trovarmelo accanto il mio Lele, volevo scrutarlo, lo volevo disteso e finalmente placato. Io amavo il mio Lele. Ero completamente bevuto dal mio amore.»


(Pier Vittorio Tondelli, Pao Pao, 1982)


domenica 24 agosto 2008

E per i nostri amici lontani

«Amico, sei lontano. E la tua vita
ha intorno a sé colori ch'io non vedo.
Ha la mia vita intorno a sé colori
che io non vedo»

(Sandro Penna, Croce e Delizia, 1927 - 1957)

Per i nostri diversi amori lontani (reloaded)

«Come credere che la forza di un sentimento non possa raggiungere il suo obiettivo, ovunque esso sia? E il rapporto ideale che io creavo non aveva tanta forza e tanto valore quanto ogni rapporto stabilito dallo spirito tra due cose lontane nello spazio? La violenza dell'immaginazione stabiliva tra lei e me un legame cui lei non poteva sfuggire. Lei conosceva soltanto un misero numero di tutte le proprie caratteristiche; sospettava probabilmente i desideri moltiplicati a ogni sua apparizione; certo, e, fra tutte le caratteristiche il cui intreccio componeva la sua personalità, andava annoverata, e fra le più importanti sebbene a lei ignota, il mio amore.»

(Raymond Queneau, Tempi duri, Saint Glinglin!, 1948)

martedì 19 agosto 2008

Bilanci

«And that's the end and that's the start of it.
That's the whole and that's the part of it.
That's the high and that's the heart of it.
That's the long and that's the short of it.
That's the best and that's the test in it.
That's the doubt, the doubt, the trust in it.
That's the sight and that's the sound of it.
That's the gift and that's the trick in it.

You're the truth not I.»

(da Twenty Years, Placebo, 2004)

giovedì 14 agosto 2008

Per i nostri diversi amori lontani

«[L]ui quell'angoscia di sentire l'essere amato fra i piaceri che noi non dividiamo, in un luogo dove non ci è dato raggiungerlo, fu l'amore a fargliela conoscere, l'amore, al quale è in certo modo predestinata, da cui sarà accaparrata, singolarizzata».

(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto - La strada di Swann, 1913)

La magia delle città

«In alcune provincie si trovano case la cui vista ispira una malinconia simile a quella dei chiostri più tetri, delle lande più desolate, delle rovine più tristi: in queste case vi sono forse qualche volta e il silenzio del chiostro, e l'aridità delle lande, e le rovine. Vita e movimento vi sono così tranquilli che un forestiero le riterrebbe inabitate, se d'un tratto non incontrasse lo sguardo smorto e freddo di una persona immobile, la cui figura, mezzo monastica, sporge dal parapetto della finestra al rumore di un passo insolito.»

(Honoré de Balzac, Eugenie Grandet, 1833)

«Tell me the truth, is it love or just Paris?»

(da Paris is burning, Ladyhawke, 2008)

martedì 12 agosto 2008

Brucia!

«I sound my barbaric yawp over the roofs of the world.»

(Walt Whitman, Song of Myself, 1855)

«(E mi tormenta il fortunato amore.
Contro di me si ostina il fortunato
amore. Egli non sa
quanto pericoloso il suo passaggio
sia tra la gente.
Io da quando lo so
io lo chiamo ugualmente).»
(Sandro Penna, Poesie, 1938 - 1955)

domenica 3 agosto 2008

Creazione

«Lo preparo ad un'esistenza melanconica che non dovrebbe spiacergli, visto che non ne conosce altre. Vorrei che amasse il chiaro di luna, le rose pompon, le nostalgie esotiche, i languori primaverili, le nevrosi di fine secolo, tutte cose che personalmente detesto, ma che, di questi tempi, stan bene in un romanzo».

(Raymond Quenau, Icaro Involato, 1968)

giovedì 31 luglio 2008

L'ultimo giorno prima

«Il vento, gli odori. No. Una canzone lontana. Oppure il mio passo sul selciato. Nel buio io non so. Ma so che sono tornato a casa.»


(Elio Vittorini, Lunario Siciliano, 1929)

«L'amicizia fornisce sensazioni di sazietà. Quella vera, riempie lo stomaco. E' amore sporco, insozzato della vita e delle cose di ogni giorno. Più è sottoposto all'usura, più è caro ed irrinunciabile.»

(Andrea Di Prima, Questo non è un blog, 2008)

«Melior de cinere surgo»
(Iscrizione sulla Porta Ferdinandea, Catania, Sicilia)

martedì 29 luglio 2008

Repressione.

«She feels that my sentimental side should be held with kids gloves
but she doesn't know that I left my urge in the icebox».

(da Leif Erikson, Interpol, "Turn On The Bright Lights", 2002)

giovedì 24 luglio 2008

Languore

«Ego autem his temporibus quid velim, quodammodo nescio. Forte et quod scio nolim, et quod nescio volo.»

[Di questi tempi, in un certo senso, non so che cosa voglio; forse non voglio quel che so e voglio quel che non so]

(Marsilio Ficino, Lettera a Giovanni Cavalcanti, 1475)


«Le parole non sono mai pazze (tutt'al più sono perverse): è la sintassi che è pazza.»

(Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso, 1977)

mercoledì 23 luglio 2008

I panni dell'Altro

«Andrea non si commuove,
ma ride molto più di me,
così capisco di riflesso.

Ti prego amami soltanto se tu sai il mio nome
Amami se riconoscerai il mio onore
Amami soltanto se tu sai il mio nome
Amami se riconoscerai il mio odore»

(da Niccolò Fabi, Se fossi Marco, "Sereno ad Ovest", 2000)

Tentativo, ineluttabilità

«Sailing down the river alone
I've been trying to find my way back home.
But I don't believe in magic,
life is automatic,
but i don't mind being on my own».
(da Listen Up, Oasis, "The Masterplan", 1998)
«Venticinqu'anni!... sono vecchio, sono
vecchio! Passò la giovinezza prima,
il dono mi lasciò dell'abbandono!»
(Guido Gozzano, I colloqui, 1911) 

lunedì 21 luglio 2008

Una luce estiva

«Ecco il fanciullo acquatico e felice.
Ecco il fanciullo gravido di luce
più limpido del verso che lo dice.
Dolce stagione di silenzio e sole
e questa festa di parole in me».
(Sandro Penna, Poesie, 1938-1955)

«La fortezza è il tempo
del rammendo. E' tempo, per me
di splendere».
(Gianmarco Celia, La cura del forte, 2008)

«Amavo ogni cosa nel mondo. E non avevo
che il mio bianco taccuino sotto il sole».
(Sandro Penna, ibidem)

venerdì 18 luglio 2008

Scusatemi una brutta giornata

«It's okay
Had a bad day
Hands are bruised from breaking rocks all day
Drained and blue
I bleed for you
You think it's funny, well you're drowning in it too

Everyday it's something hits me all so cold
You find me sittin' by myself no excuses, then I know»

(da No excuse, Alice in Chains, "Mtv Unplugged", 1996)

giovedì 17 luglio 2008

Di tanto, in tanto

«È impazienza quella che ci coglie di tanto in tanto e allora ci compiaciamo di sentirci infelici.»

(J. W. Goethe, Le affinità elettive, 1809)

martedì 15 luglio 2008

Disimpegnare la distanza, un altro tentativo

«Qualsiasi essere amato – anzi, in una certa misura qualsiasi essere – è per noi simile a Giano: se ci abbandona, ci presenta la faccia che ci attira; se lo sappiamo a nostra perpetua disposizione, la faccia che ci annoia.»

(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1908-1909)

lunedì 14 luglio 2008

Distanza a salvezza

«Vivendo sempre insieme, si erano venuti a noia reciprocamente. Una intimità quotidiana non è mai innocua né per l'uno né per l'altro: è necessaria, dall'una e dall'altra parte, molta esperienza di vita, molta logica e cordialità, per potere, godendo solo delle qualità positive, non offendere e non essere offeso dalle reciproche manchevolezze».

(Ivan Gončarov, Oblomov, 1855)

domenica 13 luglio 2008

Una vecchia lettura lungo il percorso

«- Ti amo. Non te l'ha mai detto nessuno?
- No, oggi no.»

«Negli addii, piccoli lutti del cuore, è sempre e solo buona la prima.»

(Luca Bianchini, Instant Love, 2003)

sabato 12 luglio 2008

The last embrace

«I just want to show you what I know
And catch you when the current lets you go»

(da This River is Wild, The Killers, "Sam's Town", 2006)

« And I'm sick of all my judges,
so scared of letting me shine
But I know that I can make it,
as long as somebody takes me home,
every now and then...»

(da Sam's Town, The Killers, ib., 2006)

venerdì 11 luglio 2008

Andarsene per andare

«Mi avete conosciuto per italiano: credo, egregia Sibilla, che non avrò eredi. Anderò col mio famoso fardello dove anderò. Finita la guerra non esisterò più ammesso che esista ancora. Vi prego, se potete di trovarmi qualche acquirente per il mio libro. Lo invierò immediatamente».

(Dino Campana, Lettera a Sibilla Aleramo, 22 luglio 1916)

martedì 8 luglio 2008

Lasciarsi andare

«Come gli adesivi che si staccano
lascio che le cose ora succedano.
Quante circostanze si riattivano,
fuori dai circuiti della volontà»

(da Veleno, Subsonica, "L'Eclissi", 2007)

Ultima citazione romanticanda (ma non garantisco)

«I won't deny the pain,
I won't deny the change
but should I fall from grace here with you
would you leave me too?»

(da Galapogos, Smashing Pumpkins, 1995) 

lunedì 7 luglio 2008

To adjust

«Children wake up,
hold your mistake up,
before they turn the summer into dust.

If the children don’t grow up,
our bodies get bigger but our hearts get torn up.
We’re just a million little god’s causin rain storms turnin’ every good thing to rust.

I guess we’ll just have to adjust.»

(da Wake Up, Arcade Fire, 2004)

sabato 5 luglio 2008

Profezie pop

«It's been seven months and counting
you moved on I still feel exactly the same»

(da The Lover After Me, Savage Garden, 1999)

venerdì 4 luglio 2008

November, 5th

«Me? I'm the king of the twentieth century. I'm the bogeyman. The villain. The black sheep of the family.»

«Beneath this mask there is more than flesh. Beneath this mask there is an idea, Mr. Creedy, and ideas are bulletproof.»

(da V for Vendetta, di James McTeigue, 2005)

martedì 1 luglio 2008

Sotto una buona luna

«Been hangin around with you
Been catching the starlight
under this red moon

Leaving the city tonight
we're finding our freedom
under this red moon»

(da Red Moon, Turin Brakes, "JackInABox", 2005)

Atonement

«Down by the salley gardens my love and I did meet;
She passed the salley gardens with little snow-white feet.
She bid me take love easy, as the leaves grow on the tree;
But I, being young and foolish, with her would not agree.

In a field by the river my love and I did stand,
And on my leaning shoulder she laid her snow-white hand.
She bid me take life easy, as the grass grows on the weirs;
But I was young and foolish, and now am full of tears.»

(William Butler Yeats, Crossways, 1889)

L'autoradio sembra consigliare

«Throw down your umbilical noose
so I can climb right back»

(da Heart-Shaped Box, Nirvana, "From the Muddy Banks of Wishkah", 1996)

domenica 29 giugno 2008

Una domenica così

«Se c’è un motivo trovalo con me
Senza ingranaggi senza chiedere perché.
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,
Le tue paure addormentale con me
Se c’è un motivo.»

(da Dentro i miei vuoti, Subsonica, "Amorematico", 2002)

Il cordone ombelicale

«Come ho potuto lasciare che le apparenze determinassero la mia vita fino a questo punto? Si dice spesso che bisogna "salvare le apparenze". Io dico che farle fuori è l'unico modo di salvarsi».

(Frédéric Beigbeder, L'amore dura tre anni, 1997)

giovedì 26 giugno 2008

Un ottimo inizio

«Mal gliene incoglie all'opera se le richiedono una prefazione che la spieghi, mal gliene incoglie alla prefazione se presume tanto. Conveniamo, dunque, che questa non è un prefazione, ma un semplice avvertimento o un preavviso, come quell'ultimo messaggio che il viaggiatore, già sulla soglia della porta, già con lo sguardo rivolto all'orizzonte prossimo, lascia a chi rimane a badare ai fiori.»

(José Saramago, Viaggio in Portogallo, 1990)

mercoledì 25 giugno 2008

Una serata a casa

«Al primo grillo, quando l'aria ancora
è tutta luce, io rinnego il lungo
arido elenco dei ritrovi a sera.»
(Sandro Penna, Il viaggiatore insonne, 1977)

lunedì 23 giugno 2008

Modi di interpretare la radice indoeuropea dell'affetto

«I don't care where I go
When I'm with you
When I cry you don't laugh
Cause you know me

(...)

You and i don't pretend we make love
I can't feel anymore than I'm singing

(...)

Cause you gave me the love, love that I never had»

(da Peter Frampton, I'm in You, 1977)

Fenomenologie

«È la domenica della vita, che tutto eguaglia e tutto scarta ciò che è cattivo; uomini dotati di una così buona indole non possono essere nel fondo malvagi o vili.»

(F. Hegel, Estetica, 1833)

giovedì 19 giugno 2008

Giugno

«Pick your pockets full of sorrow
and run away with me tomorrow.
June.»
(da Mayonaise, Smashing Pumpkins, 1993)

Del prendersela coi giovani

«In un'epoca in cui l'insofferenza degli anziani per i giovani e dei giovani per gli anziani ha raggiunto il suo culmine, in cui gli anziani non fanno altro che accumulare argomenti per dire finalmente ai giovani quel che si meritano e i giovani non aspettano altro che queste occasioni per dimostrare che gli anziani non capiscono niente, il signor Palomar non riesce a spiccicare parola».

(Italo Calvino, Palomar, 1983)

venerdì 13 giugno 2008

La specialità

«Whatever makes you happy
Whatever you want
You're so fuckin' special
I wish I was special...

But I'm a creep, I'm a weirdo,
What the hell am I doing here?
I don't belong here.»

(da Creep, Radiohead, 1993)

domenica 8 giugno 2008

Ma unni vi ni istiru?

«Oh, sunny days, where have you gone?»
(da Why does it always rain?, Travis, 1999)


Abbandonare, in taluni casi, l'analisi (ancora sul romanticismo)

«L'amore, sebbene sia detto un sentimento capriccioso, di cui non ci si rende conto e che nasce come una malattia, ha tuttavia le sue leggi e le sue cause. E se finora queste leggi sono state poco studiate, è perché la persona colpita dall'amore ha altro da fare che seguire con un occhio di scienziato come l'impressione penetra nella sua anima, come v'incatena, quasi col sonno, i sentimenti, come da principio gli occhi sono acciecati e da quel momento il polso, e con esso il cuore, cominciano a battere più forte, e come all'improvviso sorge la devozione fino alla tomba e l'aspirazione a sacrificar se stessi e a poco a poco scompare il proprio io e passa in lui o acuisce, come la volontà si ottunde straordinariamente o straordinariamente si acuisce, come la volontà si arrende alla volontà altrui, e la testa e i ginocchi tremano, e fanno la loro comparsa le lacrime, la febbre...»


(Ivan Aleksandrovič Gončarov, Oblomov, 1859)

sabato 7 giugno 2008

Latinorum e Consecutio temporum

«Quid ergo est tempus? Si nemo ex me quaerit, scio: si quaerenti explicare velim, nescio.»

(Agostino da Ippona, Confessioni, 397-400 d.C.)

venerdì 6 giugno 2008

In the mood

«Bisogna essere molto forti per amare la solitudine»

(Pier Paolo Pasolini, "Versi del testamento", da Trasumanar e Organizzar, 1971)

giovedì 5 giugno 2008

Perdonate l'esistenzialismo

«I've been waiting for a guide to come and take me by the hand,
'cause this sensation makes me feel the pleasures of a normal man».
(Joy Division, Disorder, 1979)

mercoledì 4 giugno 2008

Una mattina blasfema

«Solenne e paffuto, Buck Mulligan comparve dall'alto delle scale, portando un bacile di schiuma su cui erano posati in croce uno specchio e un rasoio. Una vestaglia gialla, discinta, gli levitava delicatamente dietro, al soffio mite dell'aria mattutina. Levò alto il bacile e intonò: 
Introibo ad altare Dei.
Fermatosi, scrutò la buia scala a chiocciola e chiamò berciando:
- Vieni su, Kinch! Vieni su, pauroso gesuita.
Maestosamente avanzò e ascese la rotonda piazzuola di tiro. Fece dietro-front e con gravità benedisse tre volte la torre, la campagna circostante e i monti che si destavano».

(James Joyce, Ulisse, 1922)

martedì 3 giugno 2008

Perché andare

«Sono pochi gli uomini che amano viaggiare a lungo; è una frattura continua di tutte le abitudini, una smentita inflitta incessantemente a tutti i pregiudizi. Ma io facevo di tutto per non avere alcun pregiudizio, e pochissime abitudini»

(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano, 1951)

Chi siamo e da dove veniamo

«Dalla bassa statura dei corpi e da una medaglietta di San Gennaro che uno dei due aveva al collo, il pretore concluse ch'erano meridionali».
(Cesare Pavese, La luna e i falò, 1950)

giovedì 29 maggio 2008

Nell'attendere

«Poi lo immagino tornare indietro piano. Lungo il mare, verso Glasthule. Ridendo a crepapelle della follia del mondo. Ridendo. Ridendo sempre.»

(Joseph O'Connor, Quell'incredibile inverno del '75, 2000)

martedì 27 maggio 2008

Lo spirito del tempo

«Quest'anno, c'è una cosa che trovo strana. Nessuno di quei giovani ha ancora fondato una rivista.»

(Raymond Queneau, Gli ultimi giorni, 1936)

Per un saluto. E altri demoni

«Amore è desiderio di conoscenza.»

(Cesare Pavese)


«Un giorno ho preso una margherita ed ho fatto "m'ama o non m'ama"... la prima volta è venuto m'ama, allora mi ama, ma la seconda è venuto non m'ama, ma non mi sono preoccupato... anche le margherite possono mentire!»

(Jim Morrison)


«È tutto un problema che noi siamo cariche affettive che vanno e girano e s’attaccano senza possibilità di spiegazione.»


(Pier Vittorio Tondelli, Pao Pao, 1982)

Necessario e sufficiente

«There is love to be made,
so just stay here for this while».

(da Public Pervert, Interpol, 2004)

lunedì 26 maggio 2008

Finire il discorso

«È il destino inevitabile del sentimentale. Tutte le sue opinioni mutano e si trasformano in quelle opposte al primo tocco della realtà.»

(George Orwell, La strada di Wigan Pier, 1937)

«L'illusione più pericolosa è quella che esista soltanto un'unica realtà.»

(Paul Watzlawick, La realtà delle realtà, 1976)

domenica 25 maggio 2008

Per un romanticismo concreto ma con fantasia

«E comprendevo l'impossibilità contro la quale urta l'amore. Noi ci figuriamo che esso abbia come oggetto un essere che può star coricato davanti a noi, chiuso in un corpo. Ahime! l'amore è l'estensione di tale essere a tutti i punti dello spazio e del tempo che ha occupati e occuperà. Se non possediamo il suo contatto con il tale luogo, con la tale ora, noi non lo possediamo. Ma tutti quei punti non possiamo toccarli. Forse, se ci venissero indicati, potremmo arrivare sino ad essi; ma noi procediamo a tentoni senza trovarli. Di qui la diffidenza, la gelosia, le persecuzioni. Perdiamo un tempo prezioso su di una pista assurda, e passiamo senz'accorgercene accanto alla verità»
(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto - La prigioniera, 1923)

«I took my love down to Violet Hill,
there we sat in snow.
All that time she was silent still.

So if you love me,
won't you let me know?»
(da Violet Hill, Coldplay, 2008)

«C'è un verso di Dante nel Purgatorio  (XVII, 25) che dice: «Poi piovve dentro a l'alta fantasia». La mia conferenza di stasera partirà da questa constatazione: la fantasia è un posto dove ci piove dentro.»

(Italo Calvino, Le lezioni americane, 1988)

sabato 24 maggio 2008

Pensando ad un romanticismo materico (miscellanea)

«Don't mistake coincidence for fate.»
(Mr. Eko in Lost)

«Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue.»
(Marcel Proust)

«Due amici in silenzio a volte dicono di più che con mille parole.»
(Sergio Bambarén, Serena, 2001)

Pappamolle

«I know I'm dead on the surface
but I am screaming underneath»
(da Amsterdam, Coldplay, 2002)

mercoledì 21 maggio 2008

L'amata debolezza

«Il mio undicesimo figlio è gracile, certo è il più debole di tutti; ma la sua debolezza inganna, perché a volte sa esser forte e risoluto; ma anche allora la sua debolezza è in qualche modo determinante. Non è però una debolezza di cui s'abbia a vergognare, ma qualcosa che sembra tale soltanto su questa nostra terra. Non è per esempio anche la disposizione al volo la debolezza, trattandosi di un vacillare incerto, di uno svolazzare a caso? Qualcosa di simile appare nel mio figliuolo. Il padre, di tali qualità non può certo rallegrarsi, perché tendono evidentemente alla disgregazione della famiglia. A volte mi guarda quasi mi volesse dire: Ti prenderò con me, babbo. Ed io, penso allora: Saresti l'ultimo a cui mi affiderei. E il suo sguardo sembra rispondere: Ebbene, ch'io sia almeno l'ultimo.»


(Franz Kafka, Undici figli, 1917)

Ripescaggi

«Tutto quello che so è che, per un'ora, camminammo avanti e indietro come due giovani innamorati, ancora nervosi, ancora intimiditi. E tuttavia io sentivo che quello era solo l'inizio e che da allora in poi la mia vita non sarebbe stata più vuota e triste, ma ricca e piena di speranza per entrambi.»

(Fred Uhlmann, L'amico ritrovato, 1971)

martedì 20 maggio 2008

Ognuno a modo suo

«Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime.»
(Jim Morrison)

«Solo nella massa l'uomo può essere liberato dal timore d'essere toccato.»
(Elias Canetti, Massa e Potere, 1960)

Un'operazione di marketing

«Oggi la libertà sessuale della maggioranza è in realtà una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un'ansia sociale, una caratteristica irrinunciabile della qualità di vita del consumatore».

(Pier Paolo Pasolini, "Sono contro l'aborto", Corriere della Sera, 1975)

lunedì 19 maggio 2008

Giusto per capire

«Il signor Palomar decide che d'ora in poi farà come se fosse morto, per vedere come va il mondo senza di lui. Da un po' di tempo s'è accorto che tra lui e il mondo le cose non vanno più come prima; se prima s'aspettassero qualcosa l'uno dall'altro, lui e il mondo, adesso non ricorda più cosa ci fosse da aspettarsi, in male o in bene, né perché questa attesa lo tenesse in una perpetua agitazione ansiosa».

(Italo Calvino, Palomar, 1983)

venerdì 16 maggio 2008

Libertà di stampa bis

«The time, it is to be hoped, is gone by, when any defence would be necessary of the "liberty of the press" as one of the securities against corrupt or tyrannical government. No argument, we may suppose, can now be needed, against permitting a legislature or an executive, not identified in interest with the people, to prescribe opinions to them, and determine what doctrines or what arguments they shall be allowed to hear».
(John Stuart Mill, On Liberty, 1859)

Petrolio

«Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.»


(Pier Paolo Pasolini, "Cos'è questo golpe? Io so", Corriere della sera, 14 novembre 1974)

giovedì 15 maggio 2008

Libertà di stampa

«Confesso di non nutrire per la libertà di stampa quell'amore totale ed immediato che si può provare per le cose sovranamente buone per natura. L'amo in considerazione dei mali che impedisce, più che per il bene che produce».
(Alexis de Tocqueville, La democrazia in America, 1835)

«Quando si concede a ciascuno il diritto di governare la società, bisogna riconoscergli la capacità di scegliere fra le differenti opinioni dei suoi contemporanei e di valutare i vari fatti la cui conoscenza può servirgli da guida.
La sovranità del popolo e la libertà di stampa sono quindi due elementi strettamente correlati: la censura e il voto universale sono invece due cose che si contraddicono e non possono coesistere a lungo nelle istituzioni politiche».
(Alexis de Tocqueville, ibidem)

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure».
(art. 21 Cost.)

«Se l'offesa è recata col mezzo della stampa [...] la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a €516.
Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una sua Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate».
(art. 595 Cod. Pen.)

mercoledì 14 maggio 2008

Fatta l'Italia

«Gl'italiani non hanno costumi: essi hanno delle usanze. Così tutti i popoli civili che non sono nazioni».

(Giacomo Leopardi, Zibaldone, 9 luglio 1823) 

Metti una sera

«Conoscere i luoghi, vicino o lontani, non vale la pena, non è che teoria; saper dove meglio si spini la birra, è pratica vera, è geografia.»

(Johann Wolfgang von Goethe)

martedì 13 maggio 2008

Relatività

«Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.»
(Albert Einstein)

lunedì 12 maggio 2008

Per la ragione tornerà l'autunno

«Solo la scissione e il contrasto rendono ricca e fiorente una vita. Che sarebbero la ragione e la temperanza senza la conoscenza dell'ebbrezza, che sarebbe il piacere dei sensi, se dietro di esso non stesse la morte, e che sarebbe l'amore senza l'eterna mortale ostilità dei sessi?»

(Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro, 1930) 

Per la cura

«Amici, non piangete, è soltanto sonno arretrato.»
(Epitaffio sulla lapide di Walter Chiari, 1991)

venerdì 9 maggio 2008

Il ministero per la semplificazione

«Take It easy, take it easy!
Don't let the sound of your own wheels
drive you crazy.
Lighten up while you still can
don't even try to understand.
Just find a place to make your stand
and take it easy».
(da Take It Easy, Eagles, 1972)

giovedì 8 maggio 2008

Verso il Quirinale

«Ora, se dovessimo imbatterci in qualche tutore della legge nessuno fa un cazzo di niente finché io non faccio qualcosa.»
«Capito.»
«Che cosa ho detto?»
«Non fare un cazzo, a meno che...»
«A meno che...»
«...non lo faccia lei per primo.»
«Sei davvero un bambino prodigio».

(da Pulp Fiction, di Quentin Tarantino, 1994)


mercoledì 7 maggio 2008

La via di casa

«Once there was a way to get back homeward 
once there was a way to get back home 
sleep pretty darling do not cry 
and I will sing a lullaby» 

(da Golden Slumbers, the Beatles, 1969) 

Washington Square

«She ordered a cup of tea, which proved excessively bad, and this gave her a sense that she was suffering in a romantic cause.»

(Henry James, Washington Square, 1881)

«Si è orgogliosi quando si ha qualcosa da perdere, e umili quando c'è qualcosa da guadagnare.»

(Henry James)


lunedì 5 maggio 2008

Normalmente stupido

«Invidiava loro tutto ciò che non sapevano.»
(Oscar Wilde, Il Delitto di Lord Arthur Savile, 1891)

sabato 3 maggio 2008

venerdì 2 maggio 2008

Quello che manca

«Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane».

(Italo Calvino, Il visconte dimezzato, 1951)

giovedì 1 maggio 2008

Il concertone

«Please don't put your life in the hands of a rock & roll band, it'll throw it all away».

(da Don't Look Back in Anger, Oasis, 1995)

mercoledì 30 aprile 2008

Moriremo di morte naturale

«- Mon automne éternel, ô ma saison mentale.
- Prego? - chiese un passante.
- Citavo, - disse Cidrolin.
- Chi?
- Un poeta, naturalmente. Non riconosce il metro?»
(Raymond Queneau, op. cit.)

martedì 29 aprile 2008

E chi ci ammazza a noi?

«Una domanda, ragazzino: quando vai a comprare il pane, citi Shakespeare alla panettiera? (...) Preferirei che tu parlassi da te, invece di farti soccorrere da un fottuto grande scrittore. Se vuoi il mio parere, sono troppo facili le citazioni, perchè ci sono talmente tanti grandi scrittori che hanno detto talmente tante cose che non si avrebbe più bisogno di esprimere un'opinione personale»

(Martin Page, Come sono diventato stupido, 2001)

Svolta a destra, etc.

«Oh, sì, sono fascista. E allora? Fascismo... nient'altro che una parola il cui significato si è perso nelle chiacchiere degli imbecilli e dei traditori».
(Alan Moore e David Lloyd, V for Vendetta, 1982-85)

martedì 22 aprile 2008

Della dipartita

«Nessuno ha intenzione di costruire un muro!»
(Walter Ulbricht, Leader della DDR, il 15 giugno 1961,
2 mesi prima della costruzione del Muro di Berlino)

«La Guida Galattica è infallibile. È la realtà, spesso, ad essere inesatta.»
(Douglas Adams, op. cit.)


lunedì 21 aprile 2008

Anche s'è un aprile bagnato

«Pioggerella non noiosa,
pioggerella ispiratrice.
Chi non crede a questa cosa
dice falso quel che dice.»
(Sandro Penna, Stranezze, 1976)

Triple sec

«La mia faccia non mi è nuova, ce l'ho da quando sono nato»
(Totò in Fermo con le mani!, di Gero Zambuto, 1937)


«Sai Harold, secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene dal fatto che della gente che è diversa, permette che altra gente la consideri uguale…»
(da Harold e Maude, di Hal Ashby, 1971)

«Una delle cose interessanti del fatto di essere uno scrittore professionista è che uno finisce in un sacco di guai per le cose che scrive, cose che magari non pensava davvero, o sulle quali può aver cambiato opinione nell'intervallo di tempo compreso fra la stesura e la stampa.»
(da Joseph O'Connor, Il maschio irlandese in patria e all'estero, 1996)

venerdì 18 aprile 2008

Benediciter

«Chi viaggia senza incontrare l'altro, non viaggia, si sposta.»
(Alexandra David-Néel)

giovedì 17 aprile 2008

Riserve indiane

«Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l’attacco degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.»

(Karl Popper, La società aperta e i suoi nemici, 1945)

A proposito di specchi

«- Che fai? - mia moglie mi domandò, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio. - Niente, - le risposi, - mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino. Mia moglie sorrise e disse: - Credevo guardassi da che parte ti pende. Mi voltai come un cane a cui qualcuno avesse pestato la coda: - Mi pende? A me? Il naso?»
(Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila, 1926)

Rinuncia al Lato Oscuro della Forza

«E Polo: - L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.»

(Italo Calvino, Le città invisibili, 1972)

mercoledì 16 aprile 2008

L'ombra che governa

«Il presidente, in particolare, è soltanto un prestanome: non esercita in effetti il benché minimo potere. È sì scelto dal governo, ma le qualità che deve dimostrare di avere non sono quelle tipiche del leader: la sua fondamentale qualità è saper provocare scandali. Per questa ragione scegliere un presidente non è facile: bisogna poter scegliere una persona che sappia provocare il furore nella gente, ma che sia anche in grado di affascinarla. Il suo compito non è esercitare il potere, ma stornare l'attenzione della gente dal potere stesso. In questo senso Zaphod Beeblebrox è uno dei migliori presidenti che la Galassia abbia mai avuto: ha già passato in carcere per truffa due dei dieci anni della presidenza.»

(Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti, 1980)

Il governo ombra

«Ci vorranno almeno una dozzina di truffatori esperti in vari rami...»
«Di che tipo, secondo te?»
«Beh, così a occhio e croce direi che servono un Murdoc, una Miss Stacey, un Mac Tyson, un paio di Jocker e un Dannis Rodman, per non parlare della migliore Ella Fitzgerard della storia. I soldi dove pensi di andarli a prendere?»
(da Ocean's Eleven, di Stephen Soderbergh, 2001)

martedì 15 aprile 2008

Chi non cambia, si rivede (il giorno dopo)

«Il venticinque settembre milleduecentosessantaquattro, sul far del giorno, il Duca d'Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano ancora qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due; poco distante un Gallo, forse Edueno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all'orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I Normanni bevevan calvadòs.»

(Raymond Queneau, I fiori blu, 1965)