mercoledì 30 aprile 2008

Moriremo di morte naturale

«- Mon automne éternel, ô ma saison mentale.
- Prego? - chiese un passante.
- Citavo, - disse Cidrolin.
- Chi?
- Un poeta, naturalmente. Non riconosce il metro?»
(Raymond Queneau, op. cit.)

martedì 29 aprile 2008

E chi ci ammazza a noi?

«Una domanda, ragazzino: quando vai a comprare il pane, citi Shakespeare alla panettiera? (...) Preferirei che tu parlassi da te, invece di farti soccorrere da un fottuto grande scrittore. Se vuoi il mio parere, sono troppo facili le citazioni, perchè ci sono talmente tanti grandi scrittori che hanno detto talmente tante cose che non si avrebbe più bisogno di esprimere un'opinione personale»

(Martin Page, Come sono diventato stupido, 2001)

Svolta a destra, etc.

«Oh, sì, sono fascista. E allora? Fascismo... nient'altro che una parola il cui significato si è perso nelle chiacchiere degli imbecilli e dei traditori».
(Alan Moore e David Lloyd, V for Vendetta, 1982-85)

martedì 22 aprile 2008

Della dipartita

«Nessuno ha intenzione di costruire un muro!»
(Walter Ulbricht, Leader della DDR, il 15 giugno 1961,
2 mesi prima della costruzione del Muro di Berlino)

«La Guida Galattica è infallibile. È la realtà, spesso, ad essere inesatta.»
(Douglas Adams, op. cit.)


lunedì 21 aprile 2008

Anche s'è un aprile bagnato

«Pioggerella non noiosa,
pioggerella ispiratrice.
Chi non crede a questa cosa
dice falso quel che dice.»
(Sandro Penna, Stranezze, 1976)

Triple sec

«La mia faccia non mi è nuova, ce l'ho da quando sono nato»
(Totò in Fermo con le mani!, di Gero Zambuto, 1937)


«Sai Harold, secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene dal fatto che della gente che è diversa, permette che altra gente la consideri uguale…»
(da Harold e Maude, di Hal Ashby, 1971)

«Una delle cose interessanti del fatto di essere uno scrittore professionista è che uno finisce in un sacco di guai per le cose che scrive, cose che magari non pensava davvero, o sulle quali può aver cambiato opinione nell'intervallo di tempo compreso fra la stesura e la stampa.»
(da Joseph O'Connor, Il maschio irlandese in patria e all'estero, 1996)

venerdì 18 aprile 2008

Benediciter

«Chi viaggia senza incontrare l'altro, non viaggia, si sposta.»
(Alexandra David-Néel)

giovedì 17 aprile 2008

Riserve indiane

«Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l’attacco degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.»

(Karl Popper, La società aperta e i suoi nemici, 1945)

A proposito di specchi

«- Che fai? - mia moglie mi domandò, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio. - Niente, - le risposi, - mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino. Mia moglie sorrise e disse: - Credevo guardassi da che parte ti pende. Mi voltai come un cane a cui qualcuno avesse pestato la coda: - Mi pende? A me? Il naso?»
(Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila, 1926)

Rinuncia al Lato Oscuro della Forza

«E Polo: - L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.»

(Italo Calvino, Le città invisibili, 1972)

mercoledì 16 aprile 2008

L'ombra che governa

«Il presidente, in particolare, è soltanto un prestanome: non esercita in effetti il benché minimo potere. È sì scelto dal governo, ma le qualità che deve dimostrare di avere non sono quelle tipiche del leader: la sua fondamentale qualità è saper provocare scandali. Per questa ragione scegliere un presidente non è facile: bisogna poter scegliere una persona che sappia provocare il furore nella gente, ma che sia anche in grado di affascinarla. Il suo compito non è esercitare il potere, ma stornare l'attenzione della gente dal potere stesso. In questo senso Zaphod Beeblebrox è uno dei migliori presidenti che la Galassia abbia mai avuto: ha già passato in carcere per truffa due dei dieci anni della presidenza.»

(Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti, 1980)

Il governo ombra

«Ci vorranno almeno una dozzina di truffatori esperti in vari rami...»
«Di che tipo, secondo te?»
«Beh, così a occhio e croce direi che servono un Murdoc, una Miss Stacey, un Mac Tyson, un paio di Jocker e un Dannis Rodman, per non parlare della migliore Ella Fitzgerard della storia. I soldi dove pensi di andarli a prendere?»
(da Ocean's Eleven, di Stephen Soderbergh, 2001)

martedì 15 aprile 2008

Chi non cambia, si rivede (il giorno dopo)

«Il venticinque settembre milleduecentosessantaquattro, sul far del giorno, il Duca d'Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano ancora qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due; poco distante un Gallo, forse Edueno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all'orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I Normanni bevevan calvadòs.»

(Raymond Queneau, I fiori blu, 1965)