domenica 31 agosto 2008

...e siamo bellissimi

«Jules e Jim si videro tutti i giorni. Ciascuno insegnava all'atro, fino a tarda notte, la sua lingua e la sua letteratura. Si mostravano le loro poesie, e traducevano insieme. Conversavano, senza fretta, e nessuno dei due aveva mai trovato ascoltatore più attento. Ben presto, i clienti abituali del caffè attribuirono loro, senza che lo sapessero, delle abitudini speciali.»

(Henri-Pierre Roché, Jules e Jim, 1953)

giovedì 28 agosto 2008

Che poi, in caso di emergenza...

«When personality is scarred tissue
we travel South if it's use».

(da Not Even Jail, "Antics", Interpol, 2004)

lunedì 25 agosto 2008

Nero come il desiderio

«Quanto ho poi amato il mio Lele, quanto l'ho desiderato. Volevo mangiarmelo il mio Lele, aderirgli addosso come una spugna bagnata, volevo succhiarmelo e bermelo d'un fiato il mio Lele. Lo volevo con me, schiantarmi sotto le sue reni, volevo annegarmi nelle sue grandi braccia, volevo appiattirmi sulla sua pelle tesa e vibrante come una seta. Volevo cacciarmelo in fondo al cuore il mio Lele, volevo cullarmelo in testa come una canzoncina e fischiarmelo dentro come un accordo. Volevo sbronzarmi del suo odore, volevo aggrapparmi ai suoi lombi e alle sue gambe alte, volevo stringere le sue spalle, volevo succhiare il suo petto e ingoiarmelo, volevo entrare nella sua schiena spianata, volevo baciarmelo, trastullarmelo, confonderlo nei miei movimenti di amore, nei fremiti, nei gemiti. Volevo poi trovarmelo accanto il mio Lele, volevo scrutarlo, lo volevo disteso e finalmente placato. Io amavo il mio Lele. Ero completamente bevuto dal mio amore.»


(Pier Vittorio Tondelli, Pao Pao, 1982)


domenica 24 agosto 2008

E per i nostri amici lontani

«Amico, sei lontano. E la tua vita
ha intorno a sé colori ch'io non vedo.
Ha la mia vita intorno a sé colori
che io non vedo»

(Sandro Penna, Croce e Delizia, 1927 - 1957)

Per i nostri diversi amori lontani (reloaded)

«Come credere che la forza di un sentimento non possa raggiungere il suo obiettivo, ovunque esso sia? E il rapporto ideale che io creavo non aveva tanta forza e tanto valore quanto ogni rapporto stabilito dallo spirito tra due cose lontane nello spazio? La violenza dell'immaginazione stabiliva tra lei e me un legame cui lei non poteva sfuggire. Lei conosceva soltanto un misero numero di tutte le proprie caratteristiche; sospettava probabilmente i desideri moltiplicati a ogni sua apparizione; certo, e, fra tutte le caratteristiche il cui intreccio componeva la sua personalità, andava annoverata, e fra le più importanti sebbene a lei ignota, il mio amore.»

(Raymond Queneau, Tempi duri, Saint Glinglin!, 1948)

martedì 19 agosto 2008

Bilanci

«And that's the end and that's the start of it.
That's the whole and that's the part of it.
That's the high and that's the heart of it.
That's the long and that's the short of it.
That's the best and that's the test in it.
That's the doubt, the doubt, the trust in it.
That's the sight and that's the sound of it.
That's the gift and that's the trick in it.

You're the truth not I.»

(da Twenty Years, Placebo, 2004)

giovedì 14 agosto 2008

Per i nostri diversi amori lontani

«[L]ui quell'angoscia di sentire l'essere amato fra i piaceri che noi non dividiamo, in un luogo dove non ci è dato raggiungerlo, fu l'amore a fargliela conoscere, l'amore, al quale è in certo modo predestinata, da cui sarà accaparrata, singolarizzata».

(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto - La strada di Swann, 1913)

La magia delle città

«In alcune provincie si trovano case la cui vista ispira una malinconia simile a quella dei chiostri più tetri, delle lande più desolate, delle rovine più tristi: in queste case vi sono forse qualche volta e il silenzio del chiostro, e l'aridità delle lande, e le rovine. Vita e movimento vi sono così tranquilli che un forestiero le riterrebbe inabitate, se d'un tratto non incontrasse lo sguardo smorto e freddo di una persona immobile, la cui figura, mezzo monastica, sporge dal parapetto della finestra al rumore di un passo insolito.»

(Honoré de Balzac, Eugenie Grandet, 1833)

«Tell me the truth, is it love or just Paris?»

(da Paris is burning, Ladyhawke, 2008)

martedì 12 agosto 2008

Brucia!

«I sound my barbaric yawp over the roofs of the world.»

(Walt Whitman, Song of Myself, 1855)

«(E mi tormenta il fortunato amore.
Contro di me si ostina il fortunato
amore. Egli non sa
quanto pericoloso il suo passaggio
sia tra la gente.
Io da quando lo so
io lo chiamo ugualmente).»
(Sandro Penna, Poesie, 1938 - 1955)

domenica 3 agosto 2008

Creazione

«Lo preparo ad un'esistenza melanconica che non dovrebbe spiacergli, visto che non ne conosce altre. Vorrei che amasse il chiaro di luna, le rose pompon, le nostalgie esotiche, i languori primaverili, le nevrosi di fine secolo, tutte cose che personalmente detesto, ma che, di questi tempi, stan bene in un romanzo».

(Raymond Quenau, Icaro Involato, 1968)