lunedì 27 dicembre 2010

Adagio del potere italico

«Un'altra volta verrò con un esercito di donne a sedare le insurrezioni italiane.»

(Ferdinand von Bubna, in Annuale storico italiano, 1864)

mercoledì 15 dicembre 2010

L'origine della specie

«Chi l'ha inventata la vita? Un sadico. Fatto di roba tagliata malissimo».

(Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione, 2010)

lunedì 6 dicembre 2010

Teenagers

«Verso i diciassette anni, mentre intorno a lui il mondo dei ragazzi regolari si lanciava esaltato nel territorio delle esplorazioni sessuali e assaggiava voluttuoso i primi piaceri di una vita autonoma, Marco scopriva con sconfortante accuratezza quali picchi potesse raggiungere la frustrazione adolescenziale. Imbarazzato delle prime pulsioni erotiche, incapace di mischiarsi a i riti camerateschi dei suoi compagni di classe maschi e del tutto disinteressato alle sessioni di confidenze e prove make-up delle sue compagne di classe femmine, si ritrovò a dover affrontare con sgomento le ipotesi dell'alienazione e della solitudine, che per la prima volta gli si paravano davanti come spettri minacciosi di un b-movie terribilmente realistico (la sua vita)».

(Matteo B. Bianchi, Esperimenti di felicità provvisoria, 2006) 

«Più tardi seco t'ebbe in suo cammino 
sentimentale, adolescente cieco 
di desiderio, se giungeva l'eco 
d'una voce, d'un passo femminino».

(Guido Gozzano, L'ultima infedeltà, ‘I colloqui’, 1911)

domenica 28 novembre 2010

A ognuno quel che si merita

«Poi avrebbe convocato il popolo a suffragio universale per far prorogare di dieci anni il suo potere presidenziale, e in seguito per trasformare la repubblica in rinnovato impero - il suffragio universale essendo l'unico rimedio contro la democrazia, perché coinvolge il popolo delle campagne, ancora fedele alla voce dei suoi parroci.»

(Umberto Eco, Il cimitero di Praga, 2010)

sabato 27 novembre 2010

Pensarti da lontano

«Been thinking about you
and there's no rest
should I still love you
still see you in bed
but I'm playing with myself
what do you care?
When the other men are far far better

[...] what do you care?
When I'm not there».

(Radiohead, Thinking About You, ‘Pablo Honey’, 1993)

giovedì 25 novembre 2010

Salto di qualità

«This town seems hardly worth our time,
and we'll no longer memorize or rhyme,
too far along in our crime,
stepping over what now towers to the sky,
with no connection».

(The Shins, Phantom Limb, ‘Wincing The Night Away’, 2007)

giovedì 7 ottobre 2010

Disponibilità

«Sono sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte...».

(Mia Martini, Minuetto, ‘Il giorno dopo’, 1973)

venerdì 1 ottobre 2010

L'autunno caldo

«October, October
the summer is over
I'm going through changes
I see you again»

(Dolores O'Riordan, October, 'Are You Listening?', 2007)

giovedì 30 settembre 2010

Sopravvivere a Settembre

«People are about as happy as they make up their minds to be».

(Iscrizione tra gli arredi scenici in Kevin Williamson (creata da), Dawson's Creek, 1998-2003)

lunedì 27 settembre 2010

Fading to exhale

«La sera prima udii ironizzare sulle panchine che "guardano il vuoto". Ma cosa deve guardare di meglio una panchina?»

(Beppe Sebaste, Panchine, 2008)

domenica 26 settembre 2010

Filosofia domenicale.

«Dopo che l'esperienza mi ebbe insegnato che tutte le cose che frequentemente si incontrano nella nella vita comune sono vane e futili; e quando vidi che tutti i beni che temevo di perdere e tutti i mali che temevo di ricevere non avevano in sé nulla né di bene né di male, se non in quanto l'animo ne era turbato, decisi infine di ricercare se si desse qualcosa che fosse un bene vero e condivisibile, e dal quale soltanto, respinti tutti gli altri, l'animo fosse affetto; anzi, se esistesse qualcosa grazie al quale, una volta scoperto e acquisito, godessi in eterno una gioia continua e suprema».

(Baruch Spinoza, Trattato sull'emendazione dell'intelletto, 1677)

lunedì 20 settembre 2010

Le forti barriere erigete

«I can give a hundred million reasons
to build the barricade».

(Oasis, Roll it Over, ‘Standing on The Shoulder of Giants’, 2000)

«It starts to feel like a barricade that keep us away,
to keep us away, it kind of does».

(Interopol, Barricade, ‘Interpol’, 2010) 

mercoledì 15 settembre 2010

That's all trash

«Ora, per capire bene cosa è successo bisogna aver chiara la nozione di trash, e quale sia il suo aspetto apocalittico [...] il trash è "l'emulazione fallita di un modello alto". Per fare un esempio che a tutti dovrebbe apparire immediatamente famigliare, Little Tony è il trash di Elvis Presley, così come tutte le "creme spalmabili al cioccolato" non sono altro che il trash della Nutella.»

(Aldo Nove, Milano non è Milano, 2004)

lunedì 13 settembre 2010

Forti personalità

«“Hai visto, signorina? Rispetto! Mi rispettano tutti perché io ho carattere.”
“Anche io ho carattere!”
“No, tu hai un caratteraccio—non vuol dire che tu abbia carattere!”».

(da Pulp Fiction, di Quentin Tarantino, 1996)

domenica 12 settembre 2010

Giovenili errori.

«Andassi anch'io per stracci. Avessi
anch'io vent'anni. Fossi
carino come te...».

(Sandro Penna, Altre poesie, 1936-1957)

«Forse la giovinezza è solo questo 
perenne amare i sensi e non pentirsi».

(Sandro Penna, Croce e delizia, 1927-1957)

«Amore, gioventù, liete parole,
cosa splende su di voi e vi dissecca?
Resta un odore come merda secca 
lungo le siepi cariche di sole».

(Sandro Penna, ibidem)

mercoledì 8 settembre 2010

Nevrosi

«Tutte le cose più grandi che conosciamo ci sono venute dai nevrotici. Sono loro e solo loro che hanno fondato religioni e hanno creato magnifiche opere d'arte. Mai il mondo sarà conscio di quanto deve loro, e nemmeno di quanto essi abbiano sofferto per poter elargire i loro doni».

(Marcel Proust, Alla riceca del tempo perduto —  I Guermantes,  1920)

lunedì 6 settembre 2010

Fratelli d'Italia

«Ci sfioravamo i corpi
per far cadere il tiranno,
come voleva Arbasino.»

(Egokid, Arbasino, 'Minima Storia Curativa', 2008)

mercoledì 1 settembre 2010

Puri di cuore

«For nearly forty years this story has given faithful service to the Young in Heart; and Time has been powerless to put his kindly philosophy out of fashion.
To those of you who have been faithful to it in return
...and to the Young in Heart
...we dedicate this picture».

(The Wizard of Oz, di Victor Fleming, 1939)

martedì 31 agosto 2010

Serata italiana

«Chiama quando vuoi
basta un gesto, solo una parola [...]
Ricordati di me, della mia pelle».

(Antonello Venditti, Ricordati di me, ‘In questo mondo di ladri’, 1988)

«Mi ricorderò di te, sì;
mi ricorderò di te.
Solo adesso io non impazzisco più
quando parlano di te [...]
E se in qualche cielo io ti rivedrò 
sarò pronto a dirti che
un riparo più sicuro io ce l'ho, 
ora che io so riconoscere chi sei».

(Eros Ramazzotti, L'uragano Meri, ‘Dove c'è musica’, 1996)

«Mia madre non lo deve sapere, 
non lo deve sapere,
non lo deve sapere!». 

(Giuni Russo,  Alghero, ‘Giuni’, 1986)


martedì 17 agosto 2010

Enzo

«Con la pretesa “sensibilità” dei nervosi, cresce anche il loro egoismo: essi non possono sopportare da parte degli altri l'esibizione di quei mali che esigono da loro tutta la loro attenzione».

(Marcel Proust, Alla riceca del tempo perduto —  I Guermantes,  1920)

martedì 10 agosto 2010

Preferenze

«Now you’re knocking at my door,
saying please come out against the night, 
but I would rather be alone 
than pretend I feel alright».

(Ready to Start, ‘The Suburbs’, Arcade Fire, 2010)

domenica 8 agosto 2010

Bisogni

«This thoughts I must not think of,
dreams I can't make sense of; 
I need you to tell me it's ok».

(When Anger Shows, ‘An End Has A Start’, Editors, 2007)

mercoledì 21 luglio 2010

Prospettive

«I don't understand what happened to our love;
but babe, I'm gonna get you back,
I'm gonna show what I'm made of [...]

I can tell you: my love for you will still be strong
after the boys of summer have gone».

(Don Henley, Boys of Summer,  ‘Building the Perfect Beast’,  1984)

«A little voice Inside my head said, “Don't look back. You can never look back” [...]
Those days are gone forever 
I should just let them go, but—».

(Don Henley, Ibidem)

E il libero arbitrio

«Questa non può essere libertà vera, perché non siamo noi a scegliere di volere ciò che vogliamo. Le opzioni ci vengono date e nessuna sembra convincerci troppo. Da ciò proviene l'angoscia. È come se qualcuno avesse riempito il nostro frigorifero con avanzi di cibo che non ci piace, per poi darci la totale libertà di scegliere quale  mangiare prima. Siamo liberi di scegliere, teoricamente chiaro. Però nessuno ci crede.»

(Marta García Aller, La generación precaria, 2006 - Originale in spagnolo)

lunedì 19 luglio 2010

Flâneurismo

«Resta il fatto che io sia, senza ombra di dubbio, un animale urbano. Portatemi in mezzo ad un bosco e lo guarderò con sospetto; la natura non mi convince, la trovo innaturale. Mi piace, certo, spesso la frequento, come si frequenta un vicino simpatico e beneducato, ma poi ognuno a casa sua. E la mia casa è la città. Portatemi in un'autostazione di periferia, o al capolinea della metropolitana di una qualunque metropoli e io saprò orientarmi nel giro di pochissimo, meglio di un topografo professionista. Decodifico i segni urbani come il più esperto dei semiologi, di fronte alla mappa della rete dei mezzi di trasporto cittadini mi diverto come un bambino, più che al cinema.»

(Gianni Biondillo, Tangenziali, 2009)

domenica 11 luglio 2010

Revisionismi

«Ora me ne accorgo... tutto quello che ci raccontarono del comunismo era menzogna...
L'altro lo guarda un secondo e gli risponde: Questo non è il peggio. Il peggio è che tutto quello che ci raccontarono del capitalismo era verità.»

(da Los lunes al sol, di Fernando Leòn de Aranoa, 2002)

giovedì 1 luglio 2010

Sparati per caso

«Ma Brescianelli domandò della Sicilia: com'era, come ci si stava; e dei delitti.
Bellodi disse che la Sicilia era incredibile.
“Eh sì, dici bene: incredibile... Ho conosciuto anch'io dei siciliani: straordinari... E ora hanno la loro autonomia, il loro governo... Il governo della lupara, dico io... Incredibile: è la parola che ci vuole”».

(Leonardo Sciascia,  Il giorno della civetta, 1961)

«Ma prima di arrivare a casa sapeva, lucidamente, di amare la Sicilia: e che ci sarebbe tornato.
“Mi ci romperò la testa” disse a voce alta».

(Leonardo Sciascia, Ibidem)

lunedì 28 giugno 2010

Tra il dire e il fare

«Non sono le persone che raggiungono gli alti standard dell'amore ad essere aumentate: sono gli standard ad essersi abbassati; di conseguenza, l'orizzonte delle esperienze cui si attribuisce la parola amore si è espanso a dismisura. Le avventure di una notte vengono classificate col nome in codice "fare l'amore".»

(Zygmunt Bauman, Amore liquido, 2003)

Virtù messianiche

«No, ci salveremo disprezzando la realtà
e questo mucchio di coglioni sparirà».

(da I mistici dell'Occidente, ‘I mistici dell'Occidente’, Baustelle, 2010)

«Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano».

(dal Vangelo secondo Marco 1,34)

domenica 20 giugno 2010

Autocritica

«E molte persone hanno una specie di bug: credono che l'intelligenza sia un fine. Hanno un'unica idea in testa: essere intelligenti, e questa è una cosa stupissima. E quando l'intelligenza crede di essere uno scopo, funziona in modo strano: non dimostra la sua esistenza con l'ingegno e la semplicità dei suoi frutti, bensì con l'oscurità della sua espressione».

(Muriel Barbery, L'eleganza del riccio, 2007)

«Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti».

(Muriel Barbery, ibidem)

sabato 19 giugno 2010

Un altro libro

«And all the things that seem once to be
so important to me seem so trivial now
that I can see.

Move over,
there's a climax coming my way».

(da Shattered, ‘Bury The Hatchet’, The Cranberries, 1999)

sabato 5 giugno 2010

Le domande di ogni giorno

«I heard you asking questions of each: Who killed the pork chops?
What price bananas? Are you my Angel?»

(Allen Ginsberg, A Supermarket in California, 1955)

venerdì 4 giugno 2010

Da zero

«Per farla breve, sono del parere che dobbiamo cominciare il nostro lavoro senza idee preconcette; ma elimineremo dalle nostre liste, primo tutti coloro che abbiano avuto dei discepoli o che siano stati riconosciuti aventi un valore qualsiasi dalla critica o dal pubblico o persino da una piccola percentuale di pubblico, secondo tutti i mistici, visionari, spiritisti, teosofi eccetera le cui elucubrazioni possano richiamarsi ad altre più o meno ammesse e che la prudenza ci consiglia di non trattare alla leggera come follie.»

(Raymond Queneau, Figli del limo, 1938)

martedì 1 giugno 2010

L'arte di cominciare

«Quando le sue gambe (ben tornite eccetera eccetera) entrarono nel locale dove lavoravo, era ormai qualche anno che stavo lì a fare il cretino.»

(Eduardo Mendoza, Il tempio delle signore, 2001)

lunedì 31 maggio 2010

Vorrei ma non posso

«I'd like to stay but I can't because
I've been fooling around and I know
that you called because you've never even knew that it was hurting me».

(da Daddy's Eyes, ‘Sawdust’, The Killers, 2008)

sabato 29 maggio 2010

Consigli per la notte

«Ma no, — mi rispose, — quando un animo è portato al sogno, non bisogna tenerglielo lontano, razionarglielo. Finché distoglierete il vostro animo dai suoi sogni, esso non li conoscerà; sarete il trastullo di mille apparenze perché non ne avrete compreso la natura. Se un po’ di sogno è pericoloso, quel che ce ne guarisce non è il sognar meno, ma di più, è tutto il sogno. Bisogna conoscere interamente i propri sogni per non soffrirne più; c'è una certa separazione fra il sogno e la vita che è spesso così utile fare che mi domando se non si dovrebbe in ogni caso effettuarla preventivamente, come certi chirurghi sostengono che sarebbe necessario, per evitare la possibilità di un'appendicite futura, togliere l'appendice a tutti i bambini».

(Marcel Proust, All'ombra delle fanciulle in fiore, 1918) 

lunedì 24 maggio 2010

I segni del tempo

«Perché dovrei buttare via le mie rughe? Ho impiegato tanto per farmele, tutta una vita».

(Jeanne Moreau)

«“Lei non sorride mai, madame la princesse?”
“No, me lo hanno sconsigliato—dicono che favorisca le rughe.”»

(da Assassinio sull'Orient Express, di Sidney Lumet, 1974)

domenica 23 maggio 2010

Mondo, paese

«Chi ci aviti di taliari, 'un aviti autru a cui pinsari
almeno un pocu di chiffari
"Itavinni a travagghiari" vannìa 'n vecchiu indispettitu,
"avemu u picciu arreri o vitro".
Jù ci dicu "m'ha scusari, chista è la me casa e staju unni me pare".»

(da A' finestra, 'Elettra', Carmen Consoli, 2009)

sabato 22 maggio 2010

Antropologia dell'incontro

«Lo infastidiva ogni previo cerimoniale, ogni tappa di persuasione. Quel tipo di contatto dovrebbe essere automatico. Un uomo guarda una donna e la donna dice sì o no. E alla rovescia. Tutto il resto è cultura.»

(Manuel Vázquez Montalbán, Tatuaje, 1977)

Rinnovo locali

«Abbiate fiducia nel progresso, che ha sempre ragione, anche quando ha torto, perché è il movimento, la vita, la lotta, la speranza».

(Filippo Tommaso Marinetti, Teoria e invenzione futurista, 1968)

mercoledì 19 maggio 2010

Uscita d'emergenza.

«I can't face the evening straight,
you can offer me escape».

(da Last Flowers to The Hospital, ‘In Rainbows’, Radiohead, 2007)

giovedì 13 maggio 2010

Flusso.

«What makes you think I'm enjoyin' being let to the flood?
We got another thing comin' undone
and it's takin' us over.
We don't bleed when we don't fight».

(da Runaway, ‘Hight Violet’, The National, 2010)

mercoledì 12 maggio 2010

Errori di gioventù.

«I used to think she was quite intelligent, in my stupidity. The reason I did was because she knew quite a lot about theater and plays and literature and all that stuff. If somebody knows quite a lot about those things, it takes you quite a while to find out whether they're really stupid or not. [...] My big trouble is, I always sort of think whoever I'm necking is a pretty intelligent person».

(Jerome David Salinger, The Catcher in The Rye, 1951)

lunedì 10 maggio 2010

Linee guida

«Tears stream down your face,
when you loose something you cannot replace.
Tears stream down your face
and I...

Lights will guide you home
and ignite your bones
and I will try to fix you».

(da Fix You, ‘X&Y’, Coldplay, 2005)

«And sunshine, trapped in our hearts, 
it could rise again; but I'm lost, 
I'm crushed, 
I'm cold and confused with no guiding light left inside».

(da Guiding Light, ‘The Resistance’, Muse, 2009)

giovedì 22 aprile 2010

Dottrine datate.

«Forse, forse senza la conoscenza l'uomo non è niente, ma la conoscenza fina [sic] a se stessa è priva di sapienza; forse Ulisse può battere la tartaruga, ma senza conoscenza non c'è vera tartaruga. Quindi Ulisse è solo nella corsa e forse nella corsa perde la sua sapienza e resta il niente, il puro niente, niente, scrive Hillman, senza tartaruga e senza conoscenza fina [sic] a se stessa».

(Corrado Guzzanti, dalla gag Gabriele La Porta in L'Ottavo Nano, 2001)

martedì 20 aprile 2010

L'arte dell'oblio

«Spensi la musica. Arrivò il silenzio. Ci sono diversi tipi di silenzio, ognuno determinato da una serie di caratteristiche: la densità, il rumore di fondo, se la sua intrusione è brusca o graduale, il tipo di pensieri con i quali ci si addentra nel silenzio, lo stato d'animo, se si tratta di un silenzio desiderato, in cui potersi rifugiare, o un silenzio imposto, per alimentare un dolore come quello di un lutto.»

(Carlos Blanco, Tantos nombres olvidados, 2002)

giovedì 15 aprile 2010

The Swelling Goes Down.

«Leave me dreaming on the bed
see you right back here tomorrow
for the next round».

(da Pierrot The Clown, 'Meds', Placebo, 2006)

mercoledì 14 aprile 2010

Cataluña (?)

«Non è difficile, dopotutto, inferire di che stanno parlando, perché i catalani parlano sempre della stessa cosa, a dire, del lavoro. Appena si ritrovano due o più catalani, ciascuno racconta del suo lavoro con gran ricchezza di dettagli. Con sette o otto termini (esclusiva, commissione, cartella degli ordini, e pochi altri) imbasticono un dibattito tra i più movimentati, che può durare all'infinito. Non c'è sulla Terra gente più affezionata al lavoro dei catalani. Se solo sapessero fare qualcosa, diventerebbero i padroni del mondo.»

(Eduardo Mendoza, Nessuna notizia di Gurb, 1992)

lunedì 12 aprile 2010

Autocoscienza.

«Colpevole in primo luogo perché sono più intelligente di tutti quelli che mi circondano. (Mi sono sempre considerato più intelligente di tutti quelli che mi circondavano, e talvolta, lo credereste?, me ne vergognavo perfino. Per lo meno, per tutta la vita ho guardato un po' di sbieco e non ho mai potuto fissare la gente dritto negli occhi.) Infine, colpevole perché se anche in me ci fosse della magnanimità, avrei solo maggior tormento per la consapevolezza di tutta la sua inutilità».

(Fëdor Michajlovič Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo, 1864)

«Ma l'argomento principale e definitivo è che tutto ciò accade per le normali e fondamentali leggi della coscienza ipertrofica e per l'inerzia che da quelle leggi direttamente deriva, e di conseguenza qui non solo è impossibile trasformarsi, ma semplicemente non c'è niente da fare».

(Fëdor Michajlovič Dostoevskij, ibidem)

sabato 10 aprile 2010

Spasso trentino.

«Tam pro papa quam pro rege
bibunt omnes sine lege.
Bibit hera, bibit herus,
bibit miles, bibit clerus,
bibit ille, bibit illa,
bibit servus cum ancilla,
bibit velox, bibit piger,
bibit albus, bibit niger,
bibit constans, bibit vagus,
bibit rudis, bibit magus,
Bibit pauper et aegrotus,
bibit exul et ignotus,
bibit puer, bibit canus,
bibit praesul et decanus,
bibit soror, bibit frater,
bibit anus, bibit mater,
bibit ista, bibit ille,
bibunt centum, bibunt mille».

(in In taberna quando sumus, 'Carmina Burana', Anonimo, sec. XIII)

lunedì 5 aprile 2010

Un frequente rimprovero.

«‘Certo, sì, sì!,’ rispose Nasten'ka ‘proprio così. Sentite, però voi, sapete raccontare meravigliosamente, ma non è possibile raccontare in modo meno meraviglioso? Sembra che parlate come un libro stampato’».

(Fëdor Michajlovič Dostoevskij, Le notti bianche, 1848)

martedì 23 marzo 2010

La natura dei baffi.

«Mrs Hall put it down to his moustache — ‘Maurice's moustache will be the making of him’ — a remark more profound than she realized. Certainly the little black line of it did pull his face together, and show up his teeth when he smiled [...]».

(Edward M. Forster, Maurice, 1971)

«A slow nature such as Maurice's appears insensitive, for it needs time even to feel. Its instinct is to assume that nothing either for good or evil has happened, and to resist the invader. Once gripped, it feels acutely, and its sensation in love are particularly profound. Given time, it can know and impart ecstasy; given time, it can sink to the heart of Hell».

(Edward M. Forster, ibidem)

venerdì 12 marzo 2010

Barcelona blues

«Poquito a poco entiendendo
que no vale la pena andar por andar,
que es mejor caminar pa' ir creciendo

Volveré a encontrarme con vosotros
Volveré a compartir mi alegria
Volveré pa' contar lo que he soñado
Colores nuevos y dias claros»

(Chambao, Poquito a poco, 'Con Otro Aire', 2007)

giovedì 11 marzo 2010

Fortificazione.

«I am the coast defence,
I am the city wall,
stealing pounds and pence
from you all».

(da Bricks and Mortar, 'In These Lights and On This Evening', Editors, 2009)

martedì 2 marzo 2010

Abbandono.

«Oh, I'm scared of the middle place
between lights and nowhere;
I don't want to be the one left in there,
left in there».

(da Hope There's Someone, 'I am a Bird Now', Antony & The Johnsons, 2005)

giovedì 18 febbraio 2010

Sinallagma funzionale.

«We take what we're given
just because you've forgotten
doesn't mean you're forgiven.

[...]

Set my spirit free!
Set my body free!».

(da My Body Is A Cage, 'Neon Bible', Arcade Fire, 2007)

martedì 16 febbraio 2010

Oscillazioni.

«Once more we'll take the risk to fall
for all things taking us high and low».

(da High and Low, 'European', Sambassadeur, 2010)

sabato 13 febbraio 2010

Camere da letto.

«But sometimes,
we remember our bedrooms and our parent's bedrooms and the bedrooms of our friends».

(da Neighborhood #1 (Tunnels), 'Funeral', Arcade Fire, 2004)

Tanfo d'angelo.

«Era bello, aveva l'alito fetido, più solfidrico che solforoso, dunque era in grado di impersonare concretamente la terrificante e losca immagine d'un angelo decaduto».

(Raymond Quenau, Figli del limo, 1938) 

martedì 9 febbraio 2010

Appoggiarsi.

«If you lean any harder
that window breaks at the bone,
and when that light turns back again
you will remember the way
they fall for you like a brick;
oh, but nobody loves you
or woos you when you're down or kicked».

(da Out Go the Lights, 'Transference', Spoon, 2010)

martedì 2 febbraio 2010

Catechiesi.

«Trascorsi una sera intera a discutere con lui l'ingiunzione di amare il prossimo come se stessi; essa è troppo contraria alla natura umana per essere sinceramente seguita dalle persone volgari, le quali non ameranno mai altri che loro stesse, e non si addice al saggio, il quale non ama particolarmente neppure se stesso».

(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano, 1951)

venerdì 29 gennaio 2010

Mantra del fallimento

«Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio.»

(da L'Odio, di Mathieu Kassovitz, 1995)

giovedì 28 gennaio 2010

Good bye, Catcher

«Voglio dire che ho lasciato scuole e posti senza nemmeno sapere che li stavo lasciando. È una cosa che odio. Che l'addio sia triste o brutto non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando. Se no, ti senti ancora peggio.»

«I thought it was 'If a body catch a body,'" I said. "Anyway, I keep picturing all these little kids playing some game in this big field of rye and all. Thousands of little kids, and nobody's around — nobody big, I mean — except me. And I'm standing on the edge of some crazy cliff. What I have to do, I have to catch everybody if they start to go over the cliff — I mean if they're running and they don't look where they're going I have to come out from somewhere and catch them. That's all I'd do all day. I'd just be the catcher in the rye and all. I know it's crazy, but that's the only thing I'd really like to be. I know it's crazy.»

(Jerome David Salinger, Il giovane Holden - The Catcher in the Rye, 1951)

mercoledì 27 gennaio 2010

Vantaggi dell'inverno.

«Un atto di assoluta maleducazione è quello di approfittare dell'estate per chiudere un amore. Non è giusto, non si fa. E' terribile affidare alle ferie l'archiviazione sentimentale».

(Fimmini, Pietrangelo Buttafuoco, 2009)

mercoledì 20 gennaio 2010

Il sonno dei giusti.

«Ammetto che il sonno perfetto è quasi necessariamente un'appendice dell'amore: come un riposo riverberato, riflesso in due corpi».

(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano, 1951)

domenica 3 gennaio 2010

Ancora sulla poetica dei luoghi

«These dark pubs we drink in / Somehow light up when I'm with you»

(da Fall, 'The Back Room', Editors, 2005)