lunedì 28 giugno 2010

Tra il dire e il fare

«Non sono le persone che raggiungono gli alti standard dell'amore ad essere aumentate: sono gli standard ad essersi abbassati; di conseguenza, l'orizzonte delle esperienze cui si attribuisce la parola amore si è espanso a dismisura. Le avventure di una notte vengono classificate col nome in codice "fare l'amore".»

(Zygmunt Bauman, Amore liquido, 2003)

Virtù messianiche

«No, ci salveremo disprezzando la realtà
e questo mucchio di coglioni sparirà».

(da I mistici dell'Occidente, ‘I mistici dell'Occidente’, Baustelle, 2010)

«Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano».

(dal Vangelo secondo Marco 1,34)

domenica 20 giugno 2010

Autocritica

«E molte persone hanno una specie di bug: credono che l'intelligenza sia un fine. Hanno un'unica idea in testa: essere intelligenti, e questa è una cosa stupissima. E quando l'intelligenza crede di essere uno scopo, funziona in modo strano: non dimostra la sua esistenza con l'ingegno e la semplicità dei suoi frutti, bensì con l'oscurità della sua espressione».

(Muriel Barbery, L'eleganza del riccio, 2007)

«Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti».

(Muriel Barbery, ibidem)

sabato 19 giugno 2010

Un altro libro

«And all the things that seem once to be
so important to me seem so trivial now
that I can see.

Move over,
there's a climax coming my way».

(da Shattered, ‘Bury The Hatchet’, The Cranberries, 1999)

sabato 5 giugno 2010

Le domande di ogni giorno

«I heard you asking questions of each: Who killed the pork chops?
What price bananas? Are you my Angel?»

(Allen Ginsberg, A Supermarket in California, 1955)

venerdì 4 giugno 2010

Da zero

«Per farla breve, sono del parere che dobbiamo cominciare il nostro lavoro senza idee preconcette; ma elimineremo dalle nostre liste, primo tutti coloro che abbiano avuto dei discepoli o che siano stati riconosciuti aventi un valore qualsiasi dalla critica o dal pubblico o persino da una piccola percentuale di pubblico, secondo tutti i mistici, visionari, spiritisti, teosofi eccetera le cui elucubrazioni possano richiamarsi ad altre più o meno ammesse e che la prudenza ci consiglia di non trattare alla leggera come follie.»

(Raymond Queneau, Figli del limo, 1938)

martedì 1 giugno 2010

L'arte di cominciare

«Quando le sue gambe (ben tornite eccetera eccetera) entrarono nel locale dove lavoravo, era ormai qualche anno che stavo lì a fare il cretino.»

(Eduardo Mendoza, Il tempio delle signore, 2001)