mercoledì 14 dicembre 2011

Tutto sulla crisi

«Manovra (s. f.) - Rozza imbarcazione usata dagli indigeni lungo il corso del Menga, il grande fiume amazzonico. L'etnologo Lévi-Strauss, che visse per undici mesi nella zona, così ne parla in Tristi tropici: “Ciò che soprattutto avvilisce queste infelici tribù è l'estrema precarietà della manovra [...]”»

«Pil (s. m.) - Nome popolare di un pesce della famiglia dei Trichiuridi. [...] il pil è lungo dai 40 ai 60 cm, ma può ridursi fino a 20 o crescere fino al metro abbondante secondo la temperatura dell'acqua»

«Deficit (s. m.) - Bevanda o pozione inebriante già nota ai poeti dell'antichità classica. [...] Nel suo Declino e caduta dell'impero romano, Gibbon giudica il deficit una concausa, sebbene minore, della progressiva resa ai barbari: “Tracannavano deficit dalle coppe d'argento mentre il ferro delle spade arrugginiva sotto i triclini”»

«Buco - Giovan Battista, detto anche Buco da Bilancio, pittore italiano attivo a partire dal secolo XIV ca.»

(Fruttero & Lucentini, Il cretino in sintesi, 2002)

«Già la mia ascesa deve essere decisiva: per questo vado fin là cavalcando il secchio»

(Franz Kafka, Il cavaliere del secchio, 1921) 

«Siamo figli delle stelle e pronipoti di Sua Maestà il Denaro»

(Franco Battiato, Bandiera bianca, 1981)

«[I]l deficit, con la sua allegra proprietà di spumeggiare incontrollabilmente oltre l'orlo del bicchiere, ebbe ai nostri giorni un ritorno di popolarità quando Luchino Visconti lo impose nei “lieti calici” in una memorabile messa in scena della Traviata alla Scala»

(Fruttero & Lucentini, Ibidem)

martedì 25 ottobre 2011

1960s

«Un giorno o l'altro, — profetizzava lei, — per queste cose ci saranno i computer, e non dovrai far altro che digitare quello che cerchi, o meglio ancora dettarglielo a voce — come con HAL, l'elaboratore di 2001: Odissea nello spazio — per ricevere più notizie di quante te ne sia mai sognate, su tutti i lotti nel Bacino di L.A., fino alle concessioni terriere degli spagnoli: diritti sull'acqua, ipoteche, storico dei mutui, tutto quello che vuoi: dài retta a me, ci arriveremo».

(Thomas Pynchon, Vizio di forma, 2009)

martedì 11 ottobre 2011

Amleto dello scrittore

«Non mi ricordo chi l'ha detto, ma la vita si rivela spesso più strana di un romanzo. Dovrò affrontare questo problema quando scriverò il mio: è meglio essere più, o meno, incredibili della realtà? È meglio procedere con forti dosi o con il contagocce? È meglio esagerare o andarci piano? È meglio aggiungere o togliere? Ah! Cazzo! Com'è difficile l'arte!»

(Raymond Queneau, Il diario intimo di Sally Mara, 1962) 

domenica 28 agosto 2011

Dove andare

«Io sono diventato profondamente catanese, i miei figli sono nati e cresciuti a Catania, qui ho i miei pochissimi amici ed i molti nemici, in questa città ho patito tutti i miei dolori di uomo, le ansie, i dubbi, ed anche goduto la mia parte di felicità umana. Io amo questa città con un rapporto sentimentale preciso: quello che può avere un uomo che si è innamorato perdutamente di una puttana, e non può farci niente, è volgare, sporca, traditrice, si concede per denaro a chicchessia, è oscena, menzognera, prepotente, e però è anche ridente, allegra, violenta, conosce tutti i trucchi e i vizi dell’amore e glieli fa assaporare, poi scappa subito via con un altro; egli dovrebbe prenderla mille volte a calci in faccia, sputarle addosso “al diavolo, zoccola!”, ma il solo pensiero di abbandonarla gli riempie l’animo di oscurità».

(Giuseppe Fava, I siciliani, 1978)

martedì 24 maggio 2011

Saggezza

لا تكره أحداً مهما أخطأ في حقك
عش في بساطة مهما علا شأنك
توقع خيراً مهما كثر البلاء
أعط كثيراً ولو حُرِمْت
صِلْ مَنْ قطعك وأعْفُ عَمّنْ ظلمك
ولا تقطع دعاءك لعزيز لديك

«Hate no one, no matter how much they’ve wronged you,
live humbly, no matter how wealthy you become,
think positively, no matter how hard life is,
give much, even if you’ve been given little,
keep in touch with the ones who have forgotten you,
and forgive who has wronged you,
And do not stop praying for the best for those you love.»


(Imam Ali Ibn Abi Taleb)

domenica 8 maggio 2011

Il paesaggio

«Quando amiamo qualcuno, crediamo di possedere già la sua immagine compiuta, a cui poi si indirizza il sentimento. In realtà, la persona amata non viene mai vista obiettivamente; la sua immagine nasce insieme all'amore, e proprio chi ama non saprebbe dire se il trasformarsi dell'immagine abbia provocato l'amore, o l'amore abbia provocato tale trasformazione.»

(Georg Simmel, Filosofia del paesaggio, 1913)

domenica 1 maggio 2011

L'utensile

«So che rimarrò distratto per un po', quindi rimarrò altrettanto distante.»

(da La crisi, Bluvertigo, 'Zero', 1999)

lunedì 28 marzo 2011

Piccoli esercizi di decomposizione

«Never attribute to malice that which can be adeguately explained by stupidity.»

(Robert J. Hanlon, 1980)

«Frustra fit per plura quod fieri potest per pauciora.»

(Guglielmo da Ockham, XIV secolo)

giovedì 24 marzo 2011

Ariete

«Infine e soprattutto, egli era uno di quegli spiriti volubili che si sentono attratti, almeno per un momento, da qualsiasi novità».

(Marguerite Yourcenar, Care memorie, 1974)

lunedì 21 marzo 2011

Postromanticismo

«Gli umani sono gli unici animali che arrossiscono, ridono, credono nelle religioni, fanno la guerra e si baciano con le labbra. Quindi, da un certo punto di vista, più diamo baci con le labbra, e più siamo».

(Jonathan Safran Foer, Molto forte, incredibilmente vicino, 2005)

lunedì 7 marzo 2011

Istruzioni per loser

« [...] Neanch'io l'ho letto, mi hanno detto di non leggerlo se prima non mi sono innamorato e poi disamorato. (Era stato John: avevo in mente di leggere Alla ricerca del tempo perduto [...] Mi ha fatto promettere che non lo avrei letto finché non avessi trovato e poi perduto l'amore).»

(Peter Cameron, Questo dolore un giorno ti sarà utile, 2011)

«Questa è una cosa che detesto: la gente che quando stai da solo lo trasforma in un problema suo [...] La mia solitudine le dava fastidio: è come quando sei seduto in metropolitana e non sopporti quelli che stanno in piedi. Sembra che lo facciano apposta per farti sentire a disagio. Certe volte ci sono addirittura dei posti liberi [...] ma loro non si siedono, restano lì con l'aria esausta e afflitta come se volessero farti pesare che sei seduto.»

(ibidem)

venerdì 18 febbraio 2011

La mia capitolazione

«Before we take this ride and let it slide
into the cracks where fall and winter collide,
I surrender all my gall in a song of modern love;
remember you're the one who summoned me above any other kind».

(The Shins, Girl On The Wing, ‘Oh! Inverted World’, 2001

giovedì 10 febbraio 2011

Fisica et Moralia

«[...] il principio [di indeterminazione di Heisenberg] non era incompatibile con la conoscenza precisa dello stato di un fotone, ad esempio, a patto che si potesse ripeterne l'osservazione. In termini etici, l'analogia avrebbe previsto l'eventualità di riesaminare una questione morale diverse volte prima di giungere a una conclusione. Ma proprio lì stava il punto: il Principio di Heisenberg sarebbe stato applicabile solo se dividere la somma di giusto e sbagliato per la radice quadrata di due avesse avuto un senso.»

(Ian McEwan, Solar, 2010)

lunedì 31 gennaio 2011

The boys of summer

«You're old enough boy—too many summers you've enjoyed
so spin the wheels, set you up with some odd convictions
'cause you're finally golden boy».

(The Shins, Split Needles, ‘Wincing the Night Away’, 2007)
(già in  ‘Quog’, L'età del loro, 2011)

venerdì 21 gennaio 2011

L'età del loro

«You're old enough boy,
too many summers you've enjoyed,
so splin the wheel,
we'll set you up with some odd convictions,
because you're finally golden, boy.»

(The Shins, Split Needles, 'Wincing the Night Away', 2007)

sabato 15 gennaio 2011

Navigazione notturna

«I'll bring you when my lifeboat sails through the night—that is supposing that you don't sleep tonight».

(Interpol, Leif Erikson, ‘Turn On The Bright Lights’, 2002)