«Quando amiamo qualcuno, crediamo di possedere già la sua immagine compiuta, a cui poi si indirizza il sentimento. In realtà, la persona amata non viene mai vista obiettivamente; la sua immagine nasce insieme all'amore, e proprio chi ama non saprebbe dire se il trasformarsi dell'immagine abbia provocato l'amore, o l'amore abbia provocato tale trasformazione.»
(Georg Simmel, Filosofia del paesaggio, 1913)
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