venerdì 30 marzo 2012

Distinguo's

«Il dandy spiritualizzava l'effimero dell'esteriorità, ma soprattutto celebrava il culto di sé in quanto disprezzo del mondo. Ma non con snobismo, attenzione: lo snob è tutto sommato succube della norma perché l'ha già introiettata, quindi è un trasgressore moralista. Il dandy è invece al di sopra della norma stessa.»

(Paolo Pedote, Storia dell'omofobia, 2011)