mercoledì 27 gennaio 2010

Vantaggi dell'inverno.

«Un atto di assoluta maleducazione è quello di approfittare dell'estate per chiudere un amore. Non è giusto, non si fa. E' terribile affidare alle ferie l'archiviazione sentimentale».

(Fimmini, Pietrangelo Buttafuoco, 2009)

mercoledì 20 gennaio 2010

Il sonno dei giusti.

«Ammetto che il sonno perfetto è quasi necessariamente un'appendice dell'amore: come un riposo riverberato, riflesso in due corpi».

(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano, 1951)

domenica 3 gennaio 2010

Ancora sulla poetica dei luoghi

«These dark pubs we drink in / Somehow light up when I'm with you»

(da Fall, 'The Back Room', Editors, 2005)

lunedì 21 dicembre 2009

Posti.

«Damn this place makes a boy out of me».

(da The Boxer, 'In This Light and On This Evening', Editors, 2009)

venerdì 18 dicembre 2009

Muri.

«Pour salt water on the wound,
this home is more than bricks and mortar».

(da Bricks and Mortar, 'In This Light and On This Evening', Editors, 2009)

«[T]rionfava la marmaglia; non era noja, la sua; era propriamente schifo di vivere».

(Luigi Pirandello, I vecchi e i giovani, 1913)

domenica 13 dicembre 2009

Lesioni.

«Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni».

(art. 581, c. 1, c.p.)

«La lesione personale è gravissima [...] se dal fatto deriva [...] la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso».


(art. 583, c. 2, c.p.)

venerdì 11 dicembre 2009

La mala razza femminea.

«[S]pessissimo avviene che mentre taluno è arrestato e condotto in carcere, gli amici e i congiunti, e specialmente le donne (sempre pronte a suscitar disordini) si facciano a gridare e a tumultuare».

(Francesco Carrara, Programma del corso di diritto criminale, Parte speciale - ossia dei delitti in ispecie, 1899)

sabato 5 dicembre 2009

Scaramanzia.

«L'agente delle tasse, specialmente, un certo Stravuso, era il suo incubo: oltre che di ingordo, costui aveva la fama terribile di jettatore, e il principe, pigliandosela con lui, non lo poteva neppure nominare, dalla paura; non lo chiamava altrimenti che «Salut'a noi!», tenendo nel pugno un amuleto, un ignobile pezzo di ferro a foggia di mano che fa il segno delle corna».

(Federico De Roberto, I Viceré, 1894)