«Verso i diciassette anni, mentre intorno a lui il mondo dei ragazzi regolari si lanciava esaltato nel territorio delle esplorazioni sessuali e assaggiava voluttuoso i primi piaceri di una vita autonoma, Marco scopriva con sconfortante accuratezza quali picchi potesse raggiungere la frustrazione adolescenziale. Imbarazzato delle prime pulsioni erotiche, incapace di mischiarsi a i riti camerateschi dei suoi compagni di classe maschi e del tutto disinteressato alle sessioni di confidenze e prove make-up delle sue compagne di classe femmine, si ritrovò a dover affrontare con sgomento le ipotesi dell'alienazione e della solitudine, che per la prima volta gli si paravano davanti come spettri minacciosi di un b-movie terribilmente realistico (la sua vita)».
(Matteo B. Bianchi, Esperimenti di felicità provvisoria, 2006)
«Più tardi seco t'ebbe in suo cammino
sentimentale, adolescente cieco
di desiderio, se giungeva l'eco
d'una voce, d'un passo femminino».
(Guido Gozzano, L'ultima infedeltà, ‘I colloqui’, 1911)