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lunedì 5 maggio 2014

Autobiografia

«[A]nd that in describing this period of my life, I have unconsciously mimicked non only, here and there, the superior, sneering attitudes of my adolescent self, but also the rather formal, distancing, labyrinthine tone in which I used to speak, clumsily derived from my scant reading of Proust which was supposed to announce me to the world as an intellectual. [...] I had to built my defences. Pomposity was one of them».

(Ian McEwan, Black Dogs, 1992)

giovedì 10 febbraio 2011

Fisica et Moralia

«[...] il principio [di indeterminazione di Heisenberg] non era incompatibile con la conoscenza precisa dello stato di un fotone, ad esempio, a patto che si potesse ripeterne l'osservazione. In termini etici, l'analogia avrebbe previsto l'eventualità di riesaminare una questione morale diverse volte prima di giungere a una conclusione. Ma proprio lì stava il punto: il Principio di Heisenberg sarebbe stato applicabile solo se dividere la somma di giusto e sbagliato per la radice quadrata di due avesse avuto un senso.»

(Ian McEwan, Solar, 2010)

mercoledì 24 settembre 2008

Omaggio ai nuovi arrivati

«Dapprima non percepì che il dispiegato susseguirsi di vocali e sillabe, gli irresistibili ritmi sincopati, il godimento ritardato della struttura sintattica tedesca.»


(Ian McEwan, Lettera a Berlino, 1989)