domenica 15 luglio 2018

Mozziconi

«E poi, in fondo, avrebbe potuto cercarmi Marco, qualche volta [...] Ci siamo separati. Persi di vista. Senza rifletterci. Senza rimpiangerlo. Senza ripensarci per tanto tempo. Lontani, lontanissimi e poi più nulla, fuori dal campo visivo. Magari non dimenticati, ma definitivamente disgiunti. A me - ma non a lui, evidentemente - è venuto questo rigurgito, questo bisogno di nuotare controcorrente. Ritrovare Marco. Tutto è cominciato quel certo giorno in cui, chissà perché, mi è tornato in mente il suo volto.»

(Stefano Pistolini, Fuoco sacro, 2015)

mercoledì 20 marzo 2013

5***** Superior

«Uscì per strada, dove un'aquila scese in picchiata su di lui facendolo quasi finire addosso a un ciclista, il quale lo maledisse e imprecò contro di lui dall'alto di quella superiore moralità che solo i ciclisti sembrano possedere.»

(Douglas Adams, La lunga oscura pausa caffè dell'anima, 1988)

giovedì 21 febbraio 2013

E invece.

«"Ci conosciamo dalle medie, Cristo." Dice solo questo, come se il tempo fosse un'unità di misura del rispetto.»

(Matteo B. Bianchi, Esperimenti di felicità provvisoria, 2006)

martedì 15 maggio 2012

I nostri riti quotidiani

«La più grande forma di consenso che la società moderna conosce è il sistema del traffico. Un flusso di perfetti estranei che interagisce, condividendo uno stesso percorso, perlopiù senza incidenti. È sufficiente il dissenso di un solo conducente perché si crei l'anarchia.»

(Chuck Palahniuk, Rabbia, 2007)

venerdì 30 marzo 2012

Distinguo's

«Il dandy spiritualizzava l'effimero dell'esteriorità, ma soprattutto celebrava il culto di sé in quanto disprezzo del mondo. Ma non con snobismo, attenzione: lo snob è tutto sommato succube della norma perché l'ha già introiettata, quindi è un trasgressore moralista. Il dandy è invece al di sopra della norma stessa.»

(Paolo Pedote, Storia dell'omofobia, 2011)

martedì 11 ottobre 2011

Amleto dello scrittore

«Non mi ricordo chi l'ha detto, ma la vita si rivela spesso più strana di un romanzo. Dovrò affrontare questo problema quando scriverò il mio: è meglio essere più, o meno, incredibili della realtà? È meglio procedere con forti dosi o con il contagocce? È meglio esagerare o andarci piano? È meglio aggiungere o togliere? Ah! Cazzo! Com'è difficile l'arte!»

(Raymond Queneau, Il diario intimo di Sally Mara, 1962) 

domenica 8 maggio 2011

Il paesaggio

«Quando amiamo qualcuno, crediamo di possedere già la sua immagine compiuta, a cui poi si indirizza il sentimento. In realtà, la persona amata non viene mai vista obiettivamente; la sua immagine nasce insieme all'amore, e proprio chi ama non saprebbe dire se il trasformarsi dell'immagine abbia provocato l'amore, o l'amore abbia provocato tale trasformazione.»

(Georg Simmel, Filosofia del paesaggio, 1913)

domenica 1 maggio 2011

L'utensile

«So che rimarrò distratto per un po', quindi rimarrò altrettanto distante.»

(da La crisi, Bluvertigo, 'Zero', 1999)