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martedì 30 settembre 2008

Una filosofia, un arrivederci

«Non è vero. Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.»

(J. Saramago, Viaggio in Portogallo, 1990)

giovedì 26 giugno 2008

Un ottimo inizio

«Mal gliene incoglie all'opera se le richiedono una prefazione che la spieghi, mal gliene incoglie alla prefazione se presume tanto. Conveniamo, dunque, che questa non è un prefazione, ma un semplice avvertimento o un preavviso, come quell'ultimo messaggio che il viaggiatore, già sulla soglia della porta, già con lo sguardo rivolto all'orizzonte prossimo, lascia a chi rimane a badare ai fiori.»

(José Saramago, Viaggio in Portogallo, 1990)