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giovedì 14 maggio 2009

Il tempo di dire le cose

«I 5 COMANDAMENTI

1. Come politica praticheremo l'autodistruzione a tutta forza e la fiducia nelle virtù umane.
2. Tutti i nostri collaboratori dovranno essere belli affinché possiamo pubblicarne il ritratto.
3. Protesteremo energicamente contro tutte le decadenze: l'erudizione, la Certosa di Parma, il dadaismo, e i suoi succedanei, la cocaina, la polvere che dà il prurito, l'istruzione obbligatoria, la poliritmia, la politonia, la polinesia, i vizi carnali e in particolare l'omosessualità sotto tutte le forme.
4. La nostra freschezza non sopporterà le informazioni usate né le donne dei nostri amici.
5. Ci rifiuteremo in ogni circostanza di spiegare proprio ciò che non verrà capito.

La nostra impresa è folle come le nostre speranze. Dopo aver preso le massime precauzioni per le cose di minore importanza, non reclamiamo niente, più importante è l'amore dello stato maggiore delle ragazze.
"Hop-là, hop-là", questo è il nostro motto.»

(René Magritte, "Oesophage", 1970?)

sabato 25 aprile 2009

Il paradosso della rappresentanza

«I titoli dei quadri non sono esplicativi e i quadri non sono illustrazioni dei titoli. La relazione fra il titolo e il quadro è poetica, ossia essa non conserva degli oggetti se non talune loro caratteristiche abitualmente ignorate dalla coscienza, ma talvolta presentite in occasione di eventi straordinari che la ragione non è ancora pervenuta a chiarire.»

(René Magritte, Catalogo della Mostra a Rotterdam, 1967)