(Joseph O'Connor, Dolce libertà, 1996)
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mercoledì 19 novembre 2008
Yes, we can
«Eppure, nonostante sfregi e verruche [...] gli Stati Uniti d'America restano uno dei più grandi esperimenti di idealismo di massa della storia dell'uomo.»
giovedì 29 maggio 2008
Nell'attendere
«Poi lo immagino tornare indietro piano. Lungo il mare, verso Glasthule. Ridendo a crepapelle della follia del mondo. Ridendo. Ridendo sempre.»
(Joseph O'Connor, Quell'incredibile inverno del '75, 2000)
(Joseph O'Connor, Quell'incredibile inverno del '75, 2000)
lunedì 21 aprile 2008
Triple sec
«La mia faccia non mi è nuova, ce l'ho da quando sono nato»
(Totò in Fermo con le mani!, di Gero Zambuto, 1937)
«Sai Harold, secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene dal fatto che della gente che è diversa, permette che altra gente la consideri uguale…»
(da Harold e Maude, di Hal Ashby, 1971)
«Una delle cose interessanti del fatto di essere uno scrittore professionista è che uno finisce in un sacco di guai per le cose che scrive, cose che magari non pensava davvero, o sulle quali può aver cambiato opinione nell'intervallo di tempo compreso fra la stesura e la stampa.»
(da Joseph O'Connor, Il maschio irlandese in patria e all'estero, 1996)
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