(Ivan Gončarov, Oblomov, 1855)
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lunedì 14 luglio 2008
Distanza a salvezza
«Vivendo sempre insieme, si erano venuti a noia reciprocamente. Una intimità quotidiana non è mai innocua né per l'uno né per l'altro: è necessaria, dall'una e dall'altra parte, molta esperienza di vita, molta logica e cordialità, per potere, godendo solo delle qualità positive, non offendere e non essere offeso dalle reciproche manchevolezze».
domenica 8 giugno 2008
Abbandonare, in taluni casi, l'analisi (ancora sul romanticismo)
«L'amore, sebbene sia detto un sentimento capriccioso, di cui non ci si rende conto e che nasce come una malattia, ha tuttavia le sue leggi e le sue cause. E se finora queste leggi sono state poco studiate, è perché la persona colpita dall'amore ha altro da fare che seguire con un occhio di scienziato come l'impressione penetra nella sua anima, come v'incatena, quasi col sonno, i sentimenti, come da principio gli occhi sono acciecati e da quel momento il polso, e con esso il cuore, cominciano a battere più forte, e come all'improvviso sorge la devozione fino alla tomba e l'aspirazione a sacrificar se stessi e a poco a poco scompare il proprio io e passa in lui o acuisce, come la volontà si ottunde straordinariamente o straordinariamente si acuisce, come la volontà si arrende alla volontà altrui, e la testa e i ginocchi tremano, e fanno la loro comparsa le lacrime, la febbre...»
(Ivan Aleksandrovič Gončarov, Oblomov, 1859)
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