«Il dandy spiritualizzava l'effimero dell'esteriorità, ma soprattutto celebrava il culto di sé in quanto disprezzo del mondo. Ma non con snobismo, attenzione: lo snob è tutto sommato succube della norma perché l'ha già introiettata, quindi è un trasgressore moralista. Il dandy è invece al di sopra della norma stessa.»
(Paolo Pedote, Storia dell'omofobia, 2011)
Grande Gi., il miglior citazionista di tutto il mondo conosciuto.
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