domenica 8 giugno 2008

Ma unni vi ni istiru?

«Oh, sunny days, where have you gone?»
(da Why does it always rain?, Travis, 1999)


Abbandonare, in taluni casi, l'analisi (ancora sul romanticismo)

«L'amore, sebbene sia detto un sentimento capriccioso, di cui non ci si rende conto e che nasce come una malattia, ha tuttavia le sue leggi e le sue cause. E se finora queste leggi sono state poco studiate, è perché la persona colpita dall'amore ha altro da fare che seguire con un occhio di scienziato come l'impressione penetra nella sua anima, come v'incatena, quasi col sonno, i sentimenti, come da principio gli occhi sono acciecati e da quel momento il polso, e con esso il cuore, cominciano a battere più forte, e come all'improvviso sorge la devozione fino alla tomba e l'aspirazione a sacrificar se stessi e a poco a poco scompare il proprio io e passa in lui o acuisce, come la volontà si ottunde straordinariamente o straordinariamente si acuisce, come la volontà si arrende alla volontà altrui, e la testa e i ginocchi tremano, e fanno la loro comparsa le lacrime, la febbre...»


(Ivan Aleksandrovič Gončarov, Oblomov, 1859)

sabato 7 giugno 2008

Latinorum e Consecutio temporum

«Quid ergo est tempus? Si nemo ex me quaerit, scio: si quaerenti explicare velim, nescio.»

(Agostino da Ippona, Confessioni, 397-400 d.C.)

venerdì 6 giugno 2008

In the mood

«Bisogna essere molto forti per amare la solitudine»

(Pier Paolo Pasolini, "Versi del testamento", da Trasumanar e Organizzar, 1971)

giovedì 5 giugno 2008

Perdonate l'esistenzialismo

«I've been waiting for a guide to come and take me by the hand,
'cause this sensation makes me feel the pleasures of a normal man».
(Joy Division, Disorder, 1979)

mercoledì 4 giugno 2008

Una mattina blasfema

«Solenne e paffuto, Buck Mulligan comparve dall'alto delle scale, portando un bacile di schiuma su cui erano posati in croce uno specchio e un rasoio. Una vestaglia gialla, discinta, gli levitava delicatamente dietro, al soffio mite dell'aria mattutina. Levò alto il bacile e intonò: 
- Introibo ad altare Dei.
Fermatosi, scrutò la buia scala a chiocciola e chiamò berciando:
- Vieni su, Kinch! Vieni su, pauroso gesuita.
Maestosamente avanzò e ascese la rotonda piazzuola di tiro. Fece dietro-front e con gravità benedisse tre volte la torre, la campagna circostante e i monti che si destavano».

(James Joyce, Ulisse, 1922)

martedì 3 giugno 2008

Perché andare

«Sono pochi gli uomini che amano viaggiare a lungo; è una frattura continua di tutte le abitudini, una smentita inflitta incessantemente a tutti i pregiudizi. Ma io facevo di tutto per non avere alcun pregiudizio, e pochissime abitudini»

(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano, 1951)

Chi siamo e da dove veniamo

«Dalla bassa statura dei corpi e da una medaglietta di San Gennaro che uno dei due aveva al collo, il pretore concluse ch'erano meridionali».
(Cesare Pavese, La luna e i falò, 1950)