«Chi ci aviti di taliari, 'un aviti autru a cui pinsari
almeno un pocu di chiffari
"Itavinni a travagghiari" vannìa 'n vecchiu indispettitu,
"avemu u picciu arreri o vitro".
Jù ci dicu "m'ha scusari, chista è la me casa e staju unni me pare".»
«Lo infastidiva ogni previo cerimoniale, ogni tappa di persuasione. Quel tipo di contatto dovrebbe essere automatico. Un uomo guarda una donna e la donna dice sì o no. E alla rovescia. Tutto il resto è cultura.»
«What makes you think I'm enjoyin' being let to the flood?
We got another thing comin' undone
and it's takin' us over.
We don't bleed when we don't fight».
«I used to think she was quite intelligent, in my stupidity. The reason I did was because she knew quite a lot about theater and plays and literature and all that stuff. If somebody knows quite a lot about those things, it takes you quite a while to find out whether they're really stupid or not. [...] My big trouble is, I always sort of think whoever I'm necking is a pretty intelligent person».
(Jerome David Salinger, The Catcher in The Rye, 1951)
«Forse, forse senza la conoscenza l'uomo non è niente, ma la conoscenza fina [sic] a se stessa è priva di sapienza; forse Ulisse può battere la tartaruga, ma senza conoscenza non c'è vera tartaruga. Quindi Ulisse è solo nella corsa e forse nella corsa perde la sua sapienza e resta il niente, il puro niente, niente, scrive Hillman, senza tartaruga e senza conoscenza fina [sic] a se stessa».
(Corrado Guzzanti, dalla gag Gabriele La Porta in L'Ottavo Nano, 2001)