martedì 15 luglio 2008

Disimpegnare la distanza, un altro tentativo

«Qualsiasi essere amato – anzi, in una certa misura qualsiasi essere – è per noi simile a Giano: se ci abbandona, ci presenta la faccia che ci attira; se lo sappiamo a nostra perpetua disposizione, la faccia che ci annoia.»

(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1908-1909)

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