(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto - La strada di Swann, 1913)
sabato 27 settembre 2008
Asparagi
«Mi sembrava che quelle sfumature celesti tradissero le deliziose creature che s'eran divertite a prender forma di ortaggi e che attraverso la veste delle loro carni commestibili e ferme, lasciassero vedere in quei colori nascenti d'aurora, in quegli schizzi d'arcobaleno, in quell'estinzione di sere azzurre, l'essenza preziosa che riconoscevo ancora quando, l'intera notte che seguiva ad un pranzo in cui ne avevo mangiati, si divertivano, nello loro burle poetiche e volgari come una favola shakespeariana, di mutare il mio vaso da notte in un'anfora di profumo».
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento