(Raymond Queneau, Figli del limo, 1938)
venerdì 4 giugno 2010
Da zero
«Per farla breve, sono del parere che dobbiamo cominciare il nostro lavoro senza idee preconcette; ma elimineremo dalle nostre liste, primo tutti coloro che abbiano avuto dei discepoli o che siano stati riconosciuti aventi un valore qualsiasi dalla critica o dal pubblico o persino da una piccola percentuale di pubblico, secondo tutti i mistici, visionari, spiritisti, teosofi eccetera le cui elucubrazioni possano richiamarsi ad altre più o meno ammesse e che la prudenza ci consiglia di non trattare alla leggera come follie.»
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