lunedì 19 luglio 2010

Flâneurismo

«Resta il fatto che io sia, senza ombra di dubbio, un animale urbano. Portatemi in mezzo ad un bosco e lo guarderò con sospetto; la natura non mi convince, la trovo innaturale. Mi piace, certo, spesso la frequento, come si frequenta un vicino simpatico e beneducato, ma poi ognuno a casa sua. E la mia casa è la città. Portatemi in un'autostazione di periferia, o al capolinea della metropolitana di una qualunque metropoli e io saprò orientarmi nel giro di pochissimo, meglio di un topografo professionista. Decodifico i segni urbani come il più esperto dei semiologi, di fronte alla mappa della rete dei mezzi di trasporto cittadini mi diverto come un bambino, più che al cinema.»

(Gianni Biondillo, Tangenziali, 2009)

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