«Ci sarà un'entrata alla tua indifferenza, mi ripetevo, alle serate di gomma che passiamo fra persone che si aspettano tu dica certe cose e a cui tu allora dici la vita non ha senso e ridi e fai ridere loro per poi rimanere solo con me e dire la vita non ha senso e piangere e soffiarti il naso sul mio maglione, esisterà un passaggio segreto dove strisciare, strisciare, strisciare, irrimediabile come quello che ti influenza mentre non lo sai, e arrivarti finalmente dentro, nel sangue, definitiva come certe malattie. Per contagiarti proprio di quella che tu, portatore sano, hai attaccato a me».
(Chiara Gamberale, La zona cieca, 2008)
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