mercoledì 21 luglio 2010

E il libero arbitrio

«Questa non può essere libertà vera, perché non siamo noi a scegliere di volere ciò che vogliamo. Le opzioni ci vengono date e nessuna sembra convincerci troppo. Da ciò proviene l'angoscia. È come se qualcuno avesse riempito il nostro frigorifero con avanzi di cibo che non ci piace, per poi darci la totale libertà di scegliere quale  mangiare prima. Siamo liberi di scegliere, teoricamente chiaro. Però nessuno ci crede.»

(Marta García Aller, La generación precaria, 2006 - Originale in spagnolo)

lunedì 19 luglio 2010

Flâneurismo

«Resta il fatto che io sia, senza ombra di dubbio, un animale urbano. Portatemi in mezzo ad un bosco e lo guarderò con sospetto; la natura non mi convince, la trovo innaturale. Mi piace, certo, spesso la frequento, come si frequenta un vicino simpatico e beneducato, ma poi ognuno a casa sua. E la mia casa è la città. Portatemi in un'autostazione di periferia, o al capolinea della metropolitana di una qualunque metropoli e io saprò orientarmi nel giro di pochissimo, meglio di un topografo professionista. Decodifico i segni urbani come il più esperto dei semiologi, di fronte alla mappa della rete dei mezzi di trasporto cittadini mi diverto come un bambino, più che al cinema.»

(Gianni Biondillo, Tangenziali, 2009)

domenica 11 luglio 2010

Revisionismi

«Ora me ne accorgo... tutto quello che ci raccontarono del comunismo era menzogna...
L'altro lo guarda un secondo e gli risponde: Questo non è il peggio. Il peggio è che tutto quello che ci raccontarono del capitalismo era verità.»

(da Los lunes al sol, di Fernando Leòn de Aranoa, 2002)

giovedì 1 luglio 2010

Sparati per caso

«Ma Brescianelli domandò della Sicilia: com'era, come ci si stava; e dei delitti.
Bellodi disse che la Sicilia era incredibile.
“Eh sì, dici bene: incredibile... Ho conosciuto anch'io dei siciliani: straordinari... E ora hanno la loro autonomia, il loro governo... Il governo della lupara, dico io... Incredibile: è la parola che ci vuole”».

(Leonardo Sciascia,  Il giorno della civetta, 1961)

«Ma prima di arrivare a casa sapeva, lucidamente, di amare la Sicilia: e che ci sarebbe tornato.
“Mi ci romperò la testa” disse a voce alta».

(Leonardo Sciascia, Ibidem)

lunedì 28 giugno 2010

Tra il dire e il fare

«Non sono le persone che raggiungono gli alti standard dell'amore ad essere aumentate: sono gli standard ad essersi abbassati; di conseguenza, l'orizzonte delle esperienze cui si attribuisce la parola amore si è espanso a dismisura. Le avventure di una notte vengono classificate col nome in codice "fare l'amore".»

(Zygmunt Bauman, Amore liquido, 2003)

Virtù messianiche

«No, ci salveremo disprezzando la realtà
e questo mucchio di coglioni sparirà».

(da I mistici dell'Occidente, ‘I mistici dell'Occidente’, Baustelle, 2010)

«Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano».

(dal Vangelo secondo Marco 1,34)

domenica 20 giugno 2010

Autocritica

«E molte persone hanno una specie di bug: credono che l'intelligenza sia un fine. Hanno un'unica idea in testa: essere intelligenti, e questa è una cosa stupissima. E quando l'intelligenza crede di essere uno scopo, funziona in modo strano: non dimostra la sua esistenza con l'ingegno e la semplicità dei suoi frutti, bensì con l'oscurità della sua espressione».

(Muriel Barbery, L'eleganza del riccio, 2007)

«Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti».

(Muriel Barbery, ibidem)

sabato 19 giugno 2010

Un altro libro

«And all the things that seem once to be
so important to me seem so trivial now
that I can see.

Move over,
there's a climax coming my way».

(da Shattered, ‘Bury The Hatchet’, The Cranberries, 1999)