lunedì 2 febbraio 2009

Panta rei

«Un tempo, avendo spesso pensato con orrore che un giorno avrebbe cessato d'amare Odette, egli s'era riproposto d'essere vigile e non appena sentisse che l'amore cominciava a lasciarlo, aggrapparsi a lui, trattenerlo. Ma ecco che l'affievolirsi del desiderio dell'amore corrispondeva al tempo stesso l'affievolirsi del desiderio d'essere innamorato. Non si può cambiare, cioè diventare un'altra persona, seguitando ad obbedire ai sentimenti della persona che non siamo più».

(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto - La strada di Swann, 1913)

Nessun commento:

Posta un commento