«Lo preparo ad un'esistenza melanconica che non dovrebbe spiacergli, visto che non ne conosce altre. Vorrei che amasse il chiaro di luna, le rose pompon, le nostalgie esotiche, i languori primaverili, le nevrosi di fine secolo, tutte cose che personalmente detesto, ma che, di questi tempi, stan bene in un romanzo».
(Raymond Quenau, Icaro Involato, 1968)
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